Storica svolta per il Pedocin: aperto 360 giorni l'anno e "toc" da aprile a ottobre

Gratuito l'ingresso nel periodo non estivo (giugno-settembre). Il comandante della Capitaneria di Porto Luca Sancilio ne ha riconosciuto l'importante ruolo di aggregazione sociale

Una svolta storica per l'unico stabilimento balneare che ancora divide con un muro uomini e donne. Questo unicum, ossia "La Lanterna" o meglio noto come "Pedocin", ormai diventato famoso in tutto il mondo grazie a documentari di televisioni giunte dai vicini paesi europei, ma anche dall'altra parte del Mondo, a breve verrà equiparato a tutti gli stabilimenti balneari in ambito portuale: «Nella mia lunga carriera - ha raccontato in conferenza stampa il comandante della Capitaneria di Porto Luca Sancilio - non mi era mai capitato di trovare degli stabilimenti balneari dentro un porto con l'eccezione di uno a Siracusa. Trieste ne ha addirittura quattro (Lanterna, Ausonia, Ferroviario e Diga, ndr). C'era quindi il bisogno, per la sicurezza di tutti, di regolamentare questo tipo di balneazione».

Nuovi orari e regole: ingresso gratuito d'inverno

Ecco quindi che l'assessore allo Sport Giorgio Rossi, da cui dipendono i bagni comunali, ha illustrato le novità tanto attese dalla popolazione del Pedocin: «Le notizie sul Pedocin a Trieste sono più importanti di quelle dello sbarco sulla luna - ha ironizzato in apertura Rossi -. Abbiamo anche molti turisti che vanno a vederlo e ora l’abbiamo abbellito con il murale. L’altro anno abbiamo avuto qualche piccola “sommossa popolare” perchè è un posto che non funge solo alla balneazione, ma anche all'aggregazione. Ecco quindi che abbiamo deciso di regolamentare lo stabilimento raggiungendo un accordo con la Capitaneria, un’autorizzazione da novembre a marzo che permette l'apertura tutti i giorni, festivi e prefestivi (esclusi 8, 25, 26 dicembre e 1 gennaio e qualche altra data, ndr), ma sarà vietato fare il bagno».

«Nei mesi di aprile, maggio e ottobre, esclusi dalla stagione estiva che decide la Regione (dall'1 giugno al 30 settembre, ndr), oltre ad ampliare l’orario sarà attivo anche il servizio di salvamento nei weekend - ha aggiunto l'assessore Rossi -. Un passo enorme e la gente sarà contenta: il Pedocin sarà sempre un punto di ritrovo e caratteristico della nostra città. In inverno l'ingresso sarà gratuito, mentre in estate sarà di 1 euro al giorno o 9 euro al mese in abbonamento. Dobbiamo ringraziare la Capitaneria di Porto che è stata molto paziente e disponibile con noi».

«Il Pedocin se lo meritava perchè è un elemento della triestinità da tutelarsi - ha sottolineato Sancilio -. Abbiamo compiuto il massimo sforzo che potevamo fare come Capitaneria. Noi abbiamo sempre interdetto l'area (escluse le deroghe estive) perchè era considerato porto: se invece, come ora, esulerà la ristrettezza e diventando uno stabilimento balneare, allora deve essere considerato come un qualsiasi altro stabilimento portuale, con la delimitazione con sagola tarozzata a 50 metri dalla riva per interdire a qualsiasi imbarcazione l'accesso».

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