Trieste Trasporti: guardie giurate sugli autobus da domani

Un provvedimento per la sicurezza sui mezzi e contro un'evasione stimata sui 2 milioni l'anno. Polidori: «Troppe segnalazioni di borseggi, molestie e aggressioni ai controllori»

Aniello Semplice, Pier Giorgio Luccarini e Pierpaolo Roberti

Guardie giurate sugli autobus per la sicurezza e la lotta all’evasione: un servizio sperimentale affidato a una società privata di vigilanza annunciato da Trieste Trasporti nella mattina di oggi, 19 luglio. Da domani stesso 15 guardie giurate, non armate e in uniforme, potranno multare chiunque contravvenga a una sanzione amministrativa e avranno la facoltà di intervenire in maniera “più energica” rispetto a quanto è in potere dei controllori già operanti che, come è stato dichiarato dall'Ad di Trieste Trasporti Aniello Semplice, non di rado vengono aggrediti.

Provvedimento volto ad arginare una perdita stimata di 2 milioni di Euro l’anno a causa un’evasione percepita intorno al 10% dei totali passeggeri. Quota che potrebbe essere, ad esempio, investita nella qualità dei servizi. Non ultimo il fenomeno del mancato pagamento delle multe, 11.369 emesse nel 2017, di cui solo il 35% è stato pagato. A questo proposito, nel futuro è prevista anche una massiccia azione di recupero crediti.

Questo è quanto comunicato nell’odierna conferenza stampa alla presenza del presidente di Trieste Trasporti Pier Giorgio Luccarini, l’amministratore delegato Aniello Semplice, il vicesindaco con delega alla sicurezza Paolo Polidori e l’assessore regionale alla sicurezza Pierpaolo Roberti, che non ha escluso la possibilità di un coinvolgimento regionale futuro nell’iniziativa.

«Il provvedimento si è reso necessario  – ha invece dichiarato Polidori – anche per le numerose segnalazioni dei cittadini, la cui percezione della sicurezza è sensibilmente peggiorata negli ultimi anni. Tra borseggi, molestie e aggressioni ai controllori, la maggioranza che rappresento ha portato in Consiglio comunale molte testimonianze di episodi criminosi a bordo degli autobus. La percezione della sicurezza è importante quanto la sicurezza stessa, alcune persone (soprattutto ragazze) ultimamente rinunciano a salire sui mezzi pubblici per paura».

Semplice ha poi dichiarato che «saranno installate 75 telecamere fisse sul territorio, di cui 25 da predisporre nel breve termine sulle emettitrici di biglietti. Non solo per evitare gli atti vandalici alle stesse ma anche per presidiare zone della città non adeguatamente coperte e sorvegliate. Sono già in funzione 1400 telecamere interne e frontali sugli autobus, che hanno dato grandi risultati per la sicurezza e la prevenzione degli incidenti, e sono collegate a un dispositivo contapasseggeri».  

«Diamo una risposta forte alla richiesta di legalità che viene dai cittadini e dalle istituzioni: come le soste irregolari sulle fermate degli autobus» dice il presidente Pier Giorgio Luccarini «anche l’evasione tariffaria è un atto odioso e civicamente inaccettabile. Trieste è una città rispettosa, educata e, come si dice, con tradizioni asburgiche e non intendiamo permettere che una minoranza incivile ne comprometta il buon nome. Le tariffe del trasporto pubblico sono alla portata di tutti e non è giusto che alcuni, frequentemente in malafede, ritengano di poterne essere esenti».

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