Turismo, presentata la nuova guida malghe e rifugi del Fvg

Il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello: «Fondamentale sia per il turismo estivo che per la micro economia imprenditoriale della montagna».

Il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, e l'assessore all'Agricoltura, Cristiano Shaurli, hanno presentato oggi a Udine la guida dedicata alle malghe e ai rifugi del Friuli Venezia Giulia, frutto della collaborazione tra Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (Ersa) e Promoturismo Fvg.

Per Bolzonello «il sistema delle malghe e dei rifugi è fondamentale sia per il turismo estivo che per la micro economia imprenditoriale della montagna. Con questa offerta - ha aggiunto - riusciamo a mettere assieme l'escursionismo e la produzione enogastronomica ma anche l'incentivazione dell'impresa casearia, verso la quale c'è una forte domanda tanto che parte dei formaggi prodotti vengono esauriti prima di giungere completamente alla stagionatura».

 Per Shaurli «produzione agricola di montagna e turismo ormai non possono viaggiare separati. Alpeggi e rifugi - ha sottolineato - sono un patrimonio fortemente collegato alla potenzialità turistica della montagna e al suo sviluppo. Per questo è necessario un lavoro sinergico che possa spingere la montagna ad una promozione unitaria dei propri prodotti e del turismo lento legato al territorio». La malga rappresenta una delle icone della montagna estiva, sulla quale la Regione sta investendo risorse: sono 2,5 milioni, ad esempio, i finanziamenti europei recentemente ottenuti attraverso due progetti Interreg Italia-Austria, l'uno rivolto alla promozione delle malghe e l'altro al miglioramento della produzione zootecnica in alpeggio. La nuova edizione della guida è la sintesi di un lavoro di qualità, aggiornato sia nella grafica, curata da Promoturismo Fvg, che nei contenuti, prodotti da Ersa. La guida malghe recensisce 53 alpeggi suddivisi in tre aree che da ovest ad est comprendono la dorsale del Cansiglio, Piancavallo e Dolomiti friulane (9 malghe), le Alpi e Prealpi carniche (33 malghe) e il Tarvisiano e gemonese (11 malghe).

Per ciascun alpeggio viene indicata la produzione casearia tipica che, generalmente, include formaggi, ricotte e burro. Ciascuna produzione si caratterizza per sapori e qualità organolettiche distintivi che riflettono la biodiversità ricca e variegata dei pascoli, resa ancora più unica dalle diverse tecniche di produzione. Un prodotto che oggi è frutto anche della contaminazione tra le tradizioni casearie più antiche e l'innovazione introdotta dai giovani malgari.

Sono 36, invece, i rifugi inclusi nella guida dedicata alle strutture ricettive d'alta montagna: 9 quelle annoverate dalle Dolomiti friulane, patrimonio Unesco, seguite da 12 strutture nell'ara delle Alpi e Prealpi Carniche, 13 sulle Alpi e Prealpi Giulie e 2 nelle alte Valli del Natisone.

La scheda di ciascuna malga e rifugio riporta le principali informazioni turistiche relative a modalità d'accesso, proprietà e contatti, periodo di apertura, luoghi di interesse, offerta di vitto e alloggi, percorsi di trekking associati.

Grazie alla collaborazione con la casa editrice Tabacco, ogni scheda riporta anche il riferimento alla cartografia specifica pubblicata dall'editore specializzato nelle mappe montane del Nordest Italia.

Gli aggiornamenti sulle informazioni sono sempre reperibili sul sito www.malghefvg.it che risulta così un compendio online delle guide cartacee.

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Alla presentazione hanno preso parte anche, tra gli altri, il direttore generale di Promoturismo Fvg, Marco Tullio Petrangelo e quello di Ersa, Paolo Stefanelli.

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