Vaccini, Telesca:«I bambini stranieri seguono la stessa politica di quelli italiani»

L'assessore alla Salute e Integrazione socio-sanitaria Maria Sandra Telesca risponde a un'interrogazione del consigliere Roberto Novelli che paventava un'inferiore vaccinazione degli immigrati rispetto agli italiani residenti

«La copertura vaccinale in bambini stranieri regolarmente residenti è analoga e in alcuni casi superiore alla copertura dei bimbi italiani residenti». Lo ha reso noto l'assessore alla Salute e Integrazione socio-sanitaria Maria Sandra Telesca rispondendo a un'interrogazione del consigliere Roberto Novelli che paventava un'inferiore vaccinazione degli immigrati rispetto agli italiani residenti.

Come ha riferito Telesca, «le coperture vaccinali a 24 mesi per la terza dose di "esavalente" (contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, haemophilus influenzae B e poliomielite) dei nati nel 2014 al 31.12.2016 sono pari all'89.31% nei bambini stranieri e al 89,15% nei bambini italiani. Per il morbillo le percentuali sono, rispettivamente, 83.24 e 85,33».

L'assessore ha ricordato, in generale, che «gli interventi di salute pubblica per ridurre il rischio di patologie infettive, in questa regione sono rivolti sia nel breve periodo nei confronti dei migranti appena giunti in Regione e ospitati nei Centri di accoglienza sia a lungo termine nei confronti delle persone che si sono stabilite e cominciano a integrarsi».

Per quanto riguarda le misure rivolte ai migranti appena giunti in Regione, oltre alla consolidata esperienza degli anni passati, a giugno 2016 la Regione ha adottato il protocollo per la gestione sanitaria dei migranti richiedenti protezione internazionale condiviso con tutte le Aziende ospedaliero-universitarie, le Aziende per l'assistenza sanitaria (Aas), l'Irccs Burlo Garofolo e le quattro Prefetture.

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Sono state inoltre fornite le "Raccomandazioni per l' immunoprofilassi e lo screening tubercolare in relazione all'afflusso di immigrati in Friuli Venezia Giulia" che hanno definito oltre alle vaccinazioni al momento dell'arrivo anche le strategie vaccinali in grado di proteggere bambini/minori non accompagnati e adulti con l'ingresso nei programmi di accoglienza strutturati assicurando anche una continuità con la loro pregressa storia vaccinale. «Viene assicurato a tutti nella fase di prima accoglienza strutturata - ha evidenziato Telesca - almeno una dose di vaccino contro difterite, tetano, pertosse, polio almeno una dose di vaccino contro morbillo, rosolia, parotite».

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