La cover di Bohemian Rapsody aveva colpito i Queen, tour in tutta Italia per i triestini 40 Fingers

Sono Matteo Brenci (Jack Savoretti, Elisa, Jake Barker, The Topix), Emanuele Grafitti (Canto Libero), Andrea Vittori (The Winged Leaves) ed Enrico Maria Milanesi (Kythara Trio) [che ha sostituito da ottobre 2019 Marco Steffè - Gipsy Quartet Remake]

foto Francesco Chiot

40 Fingers Guitar Quartet sono quattro brillanti chitarristi triestini accomunati dalla passione per lo strumento e grande abilità tecnica, con storie musicali diversissime, esplorano nel nome del fingerpicking nuovi universi sonori proponendo un vasto repertorio sia di brani originali sia di cover arrangiate per quattro chitarre.

Tutti ben noti per i loro numerosi progetti: Matteo Brenci (Jack Savoretti, Elisa, Jake Barker, The Topix), Emanuele Grafitti (Canto Libero), Andrea Vittori (The Winged Leaves) ed Enrico Maria Milanesi (Kythara Trio) [che ha sostituito da ottobre 2019 Marco Steffè - Gipsy Quartet Remake], hanno già conquistato il pubblico della loro città (nella centrale Piazza Verdi nel 2017 per TriesteLovesJazz e nel 2018 per la rassegna Hot in the City, dove hanno presentato l’album di debutto, e poi al teatro Bobbio nel 2019).

Ora sono pronti a portare nei teatri di tutta Italia la loro esplosiva scaletta che pesca dai brani originali di loro composizione e include alcune cover, dalle colonne sonore al jazz, dalla musica latino americana al rock: “Bohemian Rhapsody” dei Queen, “Libertango” di Astor Piazzolla, “Hotel California” degli Eagles, “Sultans of Swing” dei Dire Straits, “Africa” dei Toto, “Tears in Heaven” di Eric Clapton, “While My Guitar Gently Weeps” dei Beatles fino a “L’Estate” di Vivaldi, più altre sorprese. 

Ecco le date annunciate

• 11 GENNAIO: PARMA, Teatro Pezzani
info evento: https://bit.ly/2Xu69YO

• 16 GENNAIO: MODENA, Teatro Michelangelo
info evento: https://bit.ly/33Tz4Hq

• 20 GENNAIO: BIELLA, Teatro Sociale
info evento: https://bit.ly/31KXAZU

• 21 GENNAIO: IVREA (TO), Teatro Giacosa
info evento: https://bit.ly/2pLKP44

• 14 FEBBRAIO: PADOVA, Teatro ai Colli
info evento: https://bit.ly/2MIVUMd

• 15 FEBBRAIO: BUSTO ARSIZIO (VA), Teatro Sociale
info evento: https://bit.ly/2pJZXPB

• 27 FEBBRAIO: BOLZANO, Teatro Cristallo
info evento: https://bit.ly/32J59lj

• 28 FEBBRAIO: BELLUNO, Teatro Comunale
info evento: https://bit.ly/2MLvR7r

• 18 MARZO: BOLOGNA, Teatro Antoniano
info evento: https://bit.ly/2NbAXIK

• 19 MARZO: BRESCIA, Teatro Santa Giulia
info evento: https://bit.ly/33XgkXB

• 20 MARZO: PORDENONE, Auditorium Concordia
info evento: https://bit.ly/2JjZhax

• 21 MARZO: VICENZA, Teatro Astra
info evento: https://bit.ly/342lwJJ

• 24 MARZO: MILANO, Teatro San Babila
info evento: https://bit.ly/31DZiMB

• 10 APRILE: UDINE, Teatro Palamostre
info evento: https://bit.ly/2JffdL2

Quando hanno riarrangiato “Bohemian Rhapsody” dei Queen il risultato è stato sorprendente! Tra i riconoscimenti ricevuti c’è stato quello dei Queen stessi che hanno inserito il link del video dei 40 Fingers con tanto di complimenti nel loro sito ufficiale. «Ci mandano spesso cover di canzoni dei Queen e ciascuna a suo modo è unica e speciale, ma qualche volta qualcosa ci colpisce in maniera particolare e questa è una di quelle volte. Grazie a Matteo, Emanuele, Marco e Andrea, o 40 Fingers come si fanno chiamare, per aver creato una versione stupenda di “Bohemian Rhapsody”. Buon Ascolto!»: questo si leggeva nella sezione news del cliccatissimo sito ufficiale dei Queen. Le visualizzazioni del video, girato al Ridotto del Teatro Verdi, (realizzato da Giulio C. Ladini & Matteo Brenci) hanno superato i 5 milioni e continuano a salire.

E un estratto del brano è passato anche su Radio Deejay nella trasmissione “Il Rosario della Sera” di Fiorello che si è profuso in complimenti ai musicisti triestini, raccontando di come Brian May ne fosse rimasto entusiasta. 

La passione condivisa per il mondo del cinema e per le musiche dei film ha fatto sì che i quattro si cimentassero anche in una serie di interessanti arrangiamenti di famose colonne sonore tra cui la loro versione “a 40 dita” dei due momenti principali dell’opera di John Williams sulla saga di George Lucas (Star Wars), vale a dire il “Main Theme” e la celeberrima “Marcia Imperiale” che su Facebook ha avuto più di 2 milioni di visualizzazioni. A novembre hanno pubblicato un medley con musiche della Disney, che velocemente ha superato il milione di views.

Il mondo l’hanno già conquistato via web, un’occasione imperdibile, dunque, per vederli finalmente in un teatro, in uno spettacolo completo che includerà sia i brani originali di loro composizione che le cover, in un viaggio dal jazz alla musica classica, dal flamenco alle suggestioni celtiche e irlandesi, dal pop al rock.

«Ciascuno di noi – racconta Emanuele Grafitti – ha un’estrazione stilistica diversa, chi viene dalla musica classica e jazz, chi ha più abilità di composizione e arrangiamento, chi ha un animo rock. Questo fa sì che si mescolino quattro generi molto diversi, fattore determinante soprattutto per la resa dei nostri brani originali. La differenza di influenze è un po’ la nostra forza». Senza barriere linguistiche, con il linguaggio universale delle loro chitarre, i 40 Fingers hanno le carte in regola per arrivare ovunque.

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