AcegasApsAmga: il futuro e la rivoluzione digitale arrivano nelle scuole superiori triestine

Il progetto "Un pozzo di scienza" ha preso il via a Trieste presso tre diversi istituti del territorio: il liceo Galileo Galilei, l’istituto Volta e il liceo Francesco Petrarca

La rivoluzione informatica è alle porte, per una Società 4.0: un futuro prossimo che è possibile già percepire, ma che necessita degli strumenti giusti per essere capito. Questo il tema estremamente attuale su cui si incentra l’edizione di "Un pozzo di scienza", il programma di divulgazione scientifica e ambientale promossa da AcegasApsAmga, grazie al know-how del Gruppo Hera, offerto gratuitamente a tutte le scuole superiori di Trieste.
Lunedì 16 aprile, l’iniziativa ha preso il via a Trieste presso tre diversi istituti del territorio: il liceo Galileo Galilei, scuola affezionata all’iniziativa fin dalla sua prima edizione, l’istituto Volta, che partecipa per il secondo anno consecutivo, e il liceo Francesco Petrarca, alla sua prima esperienza con un pozzo di scienza.
Il progetto coinvolge su tutto il territorio servito da AcegasApsAmga oltre 1.200 studenti, di cui circa 500 solo a Trieste. Obiettivo del progetto è di sensibilizzare e informare i ragazzi dai 14 ai 19 anni sul tema della Società 4.0, fornendo i giusti strumenti per poterla comprendere e gestire, fornendo chiavi di lettura complementari al programma scolastico.

Questa 4° edizione di "Un pozzo di scienza" si apre su molte novità, in linea con il tema digital dalle science stories incentrate sui grandi temi di quest’epoca dai big data all’internet of things, alle game conference, workshop e play decide per coinvolgere al meglio le giovani menti che si affacciano a quest’epoca di rivoluzioni informatiche.
Il progetto è ideato, promosso, sostenuto dal Gruppo Hera e da AcegasApsAmga e realizzato da ComunicaMente, Tecnoscienza e IS – Science Centre Immaginario Scientifico di Trieste insieme ad un Comitato Scientifico composto da: Prof. Michele Pinelli – Professore Associato del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara; Prof. Matteo Bortolini – Professore Associato di Sociologia del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA) dell’Università di Padova; Prof. Stefano Draghetti – Entomologo e Docente di Scienze presso il Liceo Galvani di Bologna.

Le scuole tergestine continuano a dimostrare il proprio apprezzamento nei confronti del progetto didattico della multiutility e partono anche quest’anno con grande slancio: non solo un doppio appuntamento come le precedenti edizioni, ma addirittura tre.
Sono stati il liceo Galileo Galilei e l’istituto Alessandro Volta a dare il via ufficialmente a un pozzo di scienza in Friuli Venezia Giulia alle 9, mentre il liceo Petrarca ha seguito a breve distanza a partire dalle ore 11.15.
Nello specifico gli insegnanti e gli studenti del Galilei sono tra i più affezionati all’iniziativa avendovi aderito ogni anno dalla sua partenza nel 2015: quest’anno, sia per il Galilei che per il Petrarca, l’avvio è stato con Giovanni Bazzocchi (Ricercatore ResCUE-AB presso l’Università di Bologna) che ha trattato le tecnologie del terzo millennio nella loro applicazione nell’ambito dell’agricoltura, con uno sguardo sia all’ambito della produttività, che dell’eco-sostenibilità
Contemporaneamente, all’istituto Alessandro Volta si è entrati nel vivo delle attività di un pozzo di scienza con l’ingegnere Davide Klemse Mayer, di AcegasApsAmga, che ha presentato l’incontro dal titolo “Droni e satelliti per il controllo della rete elettrica ed idrica”, per scoprire come strumenti innovativi di nuova generazione possano essere impiegati anche in contesti inaspettati come nel caso della rete idrica.

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