pericoloso a sé e agli altri (e di pubblico scandalo)

Reading teatrale.
In una raccolta di lettere e referti medici degli internati dell’Ospedale Psichiatrico di Trieste negli anni Trenta, si tracciano storie anonime di donne e uomini reclusi. Racconti di torture perpetrate giorno dopo giorno nel fisico e nell’anima, suicidi e muti delitti sentenziati dalla violenza istituzionale.
Erano i figli delle classi sociali più povere. Operai, studenti, disoccupati, casalinghe, prostitute, immigrati. Molte di queste creature avevano conosciuto la miseria e le malattie. Avevano perso mariti, figli o fratelli in guerra. Ma nessuno teneva conto di questo dolore. La persona veniva internata dietro richiesta del medico in copia controfirmata dal questore con la formula “pericoloso a sé e agli altri e di pubblico scandalo” ed era considerata come un prigioniero, privato dei diritti civili e di ogni bene terreno. Spogliati della propria identità, dovevano indossare l’uniforme e i loro effetti personali venivano sequestrati.
Venivano recluse nei manicomi le persone affette per qualunque causa da alienazione mentale. Entravano così tutti senza distinzione: ammalati di epilessia, di sifilide, tifo, tubercolosi, sindrome di down; alcolisti e bevitori saltuari, cocainomani; madri affette da depressione post partum o semplicemente esauste da troppi parti, donne picchiate da compagni violenti, adolescenti ribelli, ma anche tanti bambini e bambine: bambini vissuti nella miseria, bambini sordi, bambini che spesso diventavano adulti dentro un ospedale psichiatrico.
Franco Basaglia smaschera la follia cieca della violenza istituzionale e oppone il suo rifiuto morale e politico, e insieme alla sua équipe compie una delle più importanti rivoluzioni della nostra storia contemporanea. Seguiamo le vite degli internati attraverso il filo conduttore dei suoi pensieri e azioni che restituirono non solo la dignità al malato ma alla società stessa, quindi a tutti noi che ne facciamo parte, per riflettere soprattutto su chi e cosa siamo diventati oggi.

Documenti raccolti da Tullia Alborghetti, Nicoletta Peloso, Mauro Serio Presso l’Archivio di Stato di Trieste.
Adattamento Teatrale di Tullia Alborghetti, Mauro Serio, Fulvio Falzarano.
Consulenza tecnico artistica di Alessandro Metz.
Progetto di Reading Teatrale con la collaborazione di Fulvio Falzarano, Mauro Serio, Tullia Alborghetti, Costanza Dolce
Riccardo Pieretti, Luigi Orsini, Marina Calcagno.

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