Nuovo direttore Miramare, Prodani: «Quali requisiti e titoli alla base della scelta?»

È la richiesta inoltrata dal parlamentare Aris Prodani sia al Sindaco che all'Assessore alla Cultura del Comune che alla Presidente della Regione e all'Assessore alla Cultura Fvg

«Il 24 maggio 2016, in occasione di una visita a Trieste,  il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini ha annunciato che “dal primo gennaio 2017 entrerà in servizio quello che sarà il direttore del nuovo Museo Autonomo di Miramare. Sarà uno dei dieci nuovi siti culturali o archeologici che avranno autonomia gestionale e finanziaria, quindi con un Consiglio di Amministrazione, un Comitato Scientifico in cui saranno rappresentati anche Regione e Comune e un direttore che sarà scelto attraverso una gara internazionale simile a quella che abbiamo già svolto per i primi venti musei italiani». 

È l'inizio di una richiesta inoltrata dal parlamentare Aris Prodani sia al Sindaco che all’Assessore alla Cultura del Comune che alla Presidente della Regione e all’Assessore alla Cultura Fvg. Aris Prodani

«Il 27 Maggio 2016 - continua la richiesta - , il Mibact ha pubblicato il bando di selezione pubblica per il conferimento dell’incarico di direttore di nove musei statali, tra i quali figura il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare e lo scorso 20 luglio si sono conclusi i termini per la presentazione delle candidature. Il D.M. 23 dicembre 2014 del Mibact prevede, all’art. 12, specifiche funzioni in relazione alla nomina del Comitato scientifico».

«In particolare - viene sottolineato - , il comma 2 del decreto, riporta che: “il Comitato scientifico è composto dal direttore dell’istituto, che lo presiede, e da un membro designato dal Ministro, un membro designato dal Consiglio superiore “Beni culturali e paesaggistici”, un membro designato dalla Regione e uno dal Comune ove ha sede il museo. I componenti del Comitato sono individuati tra professori universitari di ruolo in settori attinenti all’ambito disciplinare di attività dell’istituto o esperti di particolare e comprovata qualificazione scientifica e professionale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali».

«Con la presente - conclude la richiesta , richiedo di conoscere da codesta amministrazione quali procedure intenda adottare per l’individuazione della figura professionale da proporre per l’incarico di cui in premessa e di quali requisiti e titoli dovrà essere in possesso».

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