Fratelli d’Italia e Il Popolo della Famiglia insieme alle elezioni FVG

Scoccimarro(FdI): «Un’unità sorta naturalmente visto che al primo punto dei rispettivi programmi abbiamo la famiglia»

«Ancora una volta in quella che è stata la Sala Matrimoni celebriamo l’unione d’intenti del centrodestra. In questo caso un’unità sorta naturalmente visto che al primo punto dei rispettivi programmi abbiamo la famiglia». Il coordinatore di Fratelli d’Italia FVG Fabio Scoccimarro ha presentato oggi nella sala Tergeste (ex sala Matrimoni) del Comune di Trieste l’accordo stretto tra il partito di Giorgia Meloni e Il Popolo della Famiglia: «Una sintonia che potrebbe diventare anche un esperimento da ripetere a livello nazionale», si è augurato Soccimarro. «Siamo relativamente nuovi e non abbiamo voluto disperdere più di 5 mila voti in FVG che abbiamo ricevuto alle politiche del 4 marzo – ha sottolineato Gianfranco Lincetto, coordinatore FVG del partito di Mario Adinolfi -. Siamo ospiti ma indipendenti nella lista Fratelli d’Italia perché abbiamo principi non negoziabili che Fedriga ha sempre sposato».

Massimiliano Fedriga, anche lui presente alla conferenza stampa, ha sottolineato «il segnale molto importante perché dà l’immagine plastica della nostra coalizione che guarda alla società civile e all’inclusione. Se basiamo la società sull’individualismo andiamo a disgregarla, mentre noi invece vogliamo comunità forti dove la famiglia è in nucleo fondante».

Presenti anche i parlamentari FdI come il deputato Walter Rizzetto che ha ricordato come «con Massimiliano Fedriga ci siamo incrociati più volte in Parlamento su questi temi molto importanti. Sono contento che ci siano le quote rosa perchè ritengo che la donna sia il primo mattone della famiglia. Qualcuno vuole far passare la famiglia come genitore A e genitore B, altri volevano imporre lo stepchild adoption che siamo riusciti a contrastare. Questo non vuol dire essere medioevali, ma appunto puntare sul primo mattone della società che è la famiglia». Anche il senatore FdI Luca Ciriani ha sottolineato che «su diversi temi ci siamo riconosciuti e partecipiamo alle stesse battaglie politiche. Una grande assente della politica del centrodestra è stata proprio la famiglia; si è parlato di welfare ma non di famiglia in senso proprio. Guarda caso dopo che ci sono stati sempre bocciati emendamenti e proposte sul bonus bebè “perchè non serviva”, ora, a ridosso delle elezioni, c’è chi propone 100 euro al mese fino ai 18».

Con l’accordo programmatico Il Popolo della Famiglia ha inserito nelle liste di Fratelli d’Italia quattro nomi, uno per provincia: Lanfranco Lincetto a Pordenone, Paola Martinelli a Gorizia, Manuela Fragiacomo a Trieste e Valentina Valdacci a Udine. «Sono felice di questa presentazione di questo patto spontaneo e sincero. C’è la sintonia e volontà di collaborare in maniera fattiva su questi temi; non un partito che ci ospita per motivi percentuali, ma per dei valori che già avevano e che diventano ora più forti, insieme», ha concluso il coordinatore provinciale del Popolo della Famiglia Diego Schirò.

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