Migranti, Novelli: «Ai richiedenti asilo sfalcio e manutenzione verde»

«Basterebbe applicare la legge regionale 31/2015 che prevede progetti locali per richiedenti asilo e rifugiati, tra cui attività di cura del patrimonio pubblico»

Foto di repertorio

«Utilizzare i richiedenti asilo per lavori di sfalcio e manutenzione del verde nei territori montani del Fvg, applicando quanto previsto dalla legge regionale 31/2015 che prevede la realizzazione di progetti locali per richiedenti asilo e rifugiati, tra cui attività di cura del patrimonio pubblico. Vanno bene gli insegnamenti della lingua italiana, di istruzione, educazione, interculturalità e formazione previsti dal Piano annuale dell'immigrazione approvato dalla Giunta, ma bisogna anche trovare il modo che i richiedenti asilo aiutino la comunità che li accoglie».

È quanto chiede il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli, primo firmatario in una mozione presentata alla Giunta regionale. «La legge regionale 31/2015 (Norme per l'integrazione delle persone straniere immigrate) - rileva Novelli - prevede, tra l'altro, la realizzazione di progetti locali per richiedenti asilo e rifugiati. L'intervento ha lo scopo di sostenere e potenziare la capacità di accoglimento diffusa sul territorio del Fvg mediante la realizzazione di progetti locali finalizzati a offrire supporto agli Enti locali che accolgono persone richiedenti protezione internazionale».

«L'azione prevede l'erogazione di contributi agli Enti locali, in forma singola o associata, per progetti che promuovono l'inserimento, la conoscenza e l'accettazione reciproca tra persone accolte e comunità ospitante, mediante la realizzazione di attività che coniugano esperienze socialmente utili ad esperienze formative, con il coinvolgimento del privato sociale (preferibilmente soggetti gestori di progetti Sprar). Tra i suddetti progetti vanno annoverate anche le attività di cura del patrimonio pubblico: sfalcio, manutenzione piste ciclabili, riapertura sentieri, pulizia strade, tinteggiatura edifici pubblici, manutenzione verde pubblico, prevenzione incendi, manutenzione marciapiedi, manutenzione recinzioni e ogni altro lavoro assimilabile ai precedenti».

«E' proprio qui - prosegue l'esponente di Forza Italia - che entra in gioco la legge regionale 10/2010 che promuove e stimola l'esecuzione di interventi, la cui attuazione spetta ai Comuni territorialmente competenti, in favore dei terreni incolti e/o abbandonati siti nei territori montani regionali, favorendone il graduale recupero e rivalorizzazione. Visto che nella gran parte dei comuni montani la situazione dei terreni incolti e/o abbandonati è ormai fuori da ogni controllo e che nessuno si occupa più dello sfalcio delle strade, contribuendo a renderle pericolose per gli utenti - conclude Novelli - perché, attuando quanto previsto dalla legge regionale 31/2015 non vengono utilizzati a questo scopo i richiedenti asilo e rifugiati con un progetto organico che copra tutto il territorio, indipendentemente dal posto in cui sono ospitati?».

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