Rojc (PD): "Sindaca Monfalcone a caccia di insegnanti di sinistra"

"Cisint vuole dare una stretta alle libertà individuali e far sì che la Lega attui un controllo invasivo sulla società civile e nella vita quotidiana. E'questa la regionalizzazione che vuole la Lega?"

Tatjana Rojc e Anna Cisint

Dopo aver eliminato i quotidiani Il Manifesto e Avvenire dalla Biblioteca comunale, cancellato 936 stranieri dall' Anagrafe del Comune nel 2018 perché non più residenti in città e aver istituito limitazioni per i negozi "etnici" nel centro, la sindaca di Monfalcone fa nuovamente parlare di sé annunciando l'avvio di un servizio di "ascolto riservato" al quale si potranno rivolgere studenti e genitori per riferire di eventuali critiche rivolte all'Amministrazione comunale da parte di insegnanti "di sinistra".

Rojc (PD): "Un controllo invasivo sulla società civile e nella vita quotidiana"

Secondo la senatrice Tatjana Rojc (PD) "la sindaca Cisint vuole dare una stretta alle libertà individuali e far sì che la Lega attui un controllo invasivo sulla società civile e nella vita quotidiana, attraverso le amministrazioni locali come al Governo nazionale. Così a Monfalcone, anche prendendo di mira la scuola, si sta realizzando con fredda coerenza la 'società illiberale' di Orban e Salvini". 

"Nessun regime tollera voci fuori dal coro"

Chiedendosi "se sia questo il retropensiero della destra sulla regionalizzazione della scuola", la senatrice indica che "oggi si cercano delatori per scoprire gli 'insegnanti di sinistra', domani tocca a qualche 'sindacato che fa politica', poi arriva il censimento delle minoranze e da lì il campo di caccia è libero. Che bisogno ha un partito quotato verso il 40% di andare a scovare qualche insegnante che magari ha la colpa di dirsi antifascista, come fosse una bestemmia? Questa - sottolinea la parlamentare - è la domanda decisiva, e la risposta è semplice: nessun regime tollera voci fuori dal coro, nemmeno minoritarie".

"Cisint è data come candidata in pectore alla successione a Fedriga e - osserva Rojc - fa a Monfalcone esperimenti di futuro regime, in cui le opinioni politiche sono elemento di discriminazione, demonizzazione e ghettizzazione. Si viene 'schedati' in base all'etnia, alle opinioni, alla religione, magari - conclude - se sei un cattolico che ascolta Papa Bergoglio".

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