Rifacimento galleria di piazza Foraggi, Cosolini «Opera assolutamente necessaria»

Il sindaco di Trieste Roberto Cosolini e l'assessore comunale al Territorio, Patrimonio e Lavori Pubblici Andrea Dapretto hanno esposto in una conferenza stampa tutte le speficifiche del rifacimento totale della galleria di Montebello, conosciuta anche come Galleria di piazza Foraggi. Il sindaco esprime soddisfazione

Può prendere avvio, grazie all’ottenuta ”liberazione” dell’opera dai vincoli del Patto di Stabilità, l’”iter” tecnico-burocratico che poi consentirà – più o meno verso la fine dell’anno - l’atteso inizio dei lavori per la completa ristrutturazione e riqualificazione della Galleria di Montebello (nota anche come Galleria di piazza Foraggi, n.d.r.), «una delle strutture di collegamento fondamentali per la viabilità cittadina e per l’accesso alla città» come l’ha definita oggi il sindaco Roberto Cosolini nella conferenza stampa tenuta in Municipio assieme all’assessore comunale al Territorio, Patrimonio e Lavori Pubblici Andrea Dapretto.

La presidenza del Consiglio dei Ministri risponde alla lettera da lui inviata al presidente Renzi nel giugno dello scorso anno, nella quale – rispondendo a sua volta alla precedente nota con cui Renzi invitava i Sindaci d’Italia a indicare alcune opere pubbliche con le quali «contribuire al pacchetto di provvedimenti ‘Sblocca Italia’» – Cosolini segnalava proprio la Galleria di Montebello quale «opera di assoluta necessità e urgenza, bloccata non da lungaggini burocratiche ma dal Patto di Stabilità un indispensabile intervento di ristrutturazione – continuava Cosolini rivolto a Renzi - di una galleria collocata in una delle tre principali vie di accesso alla città, quella che collega rioni periferici densamente popolati, la zona industriale e uno dei confini con la vicina Slovenia (ma che) almeno tre o quattro volte all’anno viene chiusa in seguito a cedimenti che vengono rattoppati alla meglio».

Il sindaco Cosolini esprimeva quindi il timore di un eventuale e più consistente cedimento e, in quel caso, del conseguente «obbligo di chiuderla improvvisamente a tempo indeterminato per gravi motivi si sicurezza» non escludendo il rischio di un incidente; e concludeva sottolineando che «per questo intervento, signor Presidente, noi abbiamo le risorse e il progetto pronto, ma a bloccarci è la mancanza di ‘spazi di Patto’ per i dieci milioni necessari».

«Ma ecco che ora – ha detto oggi Cosolini – alcuni giorni fa è giunta la positiva comunicazione di “sblocco” dai vincoli del Patto per quest’opera. Il Sindaco ha subito spiegato come sia di questi giorni la positiva risposta della la Presidenza del Consiglio alcuni dati supplementari di specificazione dell’opera da parte nostra e condizionando il tutto alla garanzia che l’opera sia “appaltabile” entro il 30 aprile prossimo (ovvero che entro tale data sia approvata la c.d. “determina a contrarre”) e che sia quindi “cantierabile” entro il 31 agosto (ovvero che vi sia entro tale termine la c.d. ”aggiudicazione provvisoria” dei lavori). Dati questi peraltro da trasmettere entro la stringente scadenza di venerdì 6 marzo».

«Ed ecco che a tale proposito – ha sottolineato a questo punto il Sindaco – devo esprimere un aperto e forte riconoscimento agli Uffici comunali che con un lavoro tanto urgente quanto serio e rigoroso hanno consentito di rispondere puntualmente alle richieste integrative giunte da Roma, esattamente in tempo utile per ottenere l’inserimento della Galleria di Montebello nel “pacchetto straordinario” di opere “extra Patto».

«E con soddisfazione – ha aggiunto Cosolini – rilevo che con ciò raggiungiamo due obiettivi importanti: far appunto partire l’iter per ridare nuova funzionalità e sicurezza a una struttura essenziale del nostro sistema di viabilità e non veder sfumare i finanziamenti già a suo tempo ottenuti, ma che prevedevano la condizione della “partenza” dei lavori entro il 2016 e di cui si rischiava concretamente la perdita se i vincoli del Patto di Stabilità non venivano nel frattempo rimossi».

«Ulteriore incombenza degli Uffici tecnici del Comune, e in questo caso in particolare di quelli del Servizio Mobilità e Traffico – ha osservato infine Cosolini – sarà ora quella di mettere a punto, anche in coordinamento con la Provincia e la Trieste Trasporti - un adeguato progetto di viabilità alternativa, che dovrà puntare in gran parte sull’utilizzo della Grande Viabilità, considerato che i lavori effettivi comporteranno la chiusura totale della Galleria (24 ore su 24) per 360 giorni, in pratica per non meno di un anno».

«Ma l’opera è assolutamente necessaria e indifferibile, anche per scongiurare gravi rischi. E sono perciò certo – ha concluso il Sindaco – che i cittadini capiranno e condivideranno questa necessità».

È toccato quindi all’assessore comunale al Territorio, Patrimonio e Lavori Pubblici Andrea Dapretto illustrare gli aspetti finanziari e i numerosi e articolati dettagli tecnici dell’opera. Quanto al costo complessivo (comprendente anche oneri vari e finanziari aggiuntivi) esso sarà di 10 milioni e 900 mila Euro (di cui le “spese vive” per i lavori veri e propri saranno di 8 milioni e 350 mila circa) e sarà coperto per la maggior parte con fondi stanziati dal Ministero dell’Ambiente (4 milioni e 900 mila, di cui si rischiava altrimenti la perdita), dalla Regione FVG (1 milione e 900 mila), con un ulteriore contributo regionale erogato tramite un “mutuo assistito” (3 milioni e 900 mila) e infine con un minimo impegno per il Comune di 157 mila Euro.

Per quanto concerne l’ampia gamma di lavori «che saranno tutti eseguiti – ha spiegato Dapretto – con i criteri più innovativi e i materiali più moderni, essi comporteranno: il consolidamento generale della struttura della Galleria, anche in linea con le norme antisismiche, il rifacimento completo della volta con la sua impermeabilizzazione e rivestimento con verniciatura fotocatalitica, rifacimento delle corsie e marciapiedi (anche ricavando una pista ciclabile) e del sistema fognario sottostante e di drenaggio e canalizzazione delle acque reflue; la collocazione di un nuovo sistema di aspirazione con rilevazione dell’anidride carbonica, opacimetri e anemometri; un nuovo impianto di illuminazione anche con fonti illuminanti a raggi UV necessarie per attivare le vernici e i rivestimenti “mangia-smog”; l’installazione di sistemi antincendio con idranti collocati su ambo i lati a 150 metri di distanza l’uno dall’altro e rilevamento automatico degli incendi; segnaletica stradale luminosa, impianto di telesorveglianza collegato alla centrale della Polizia municipale.

«Nell’insieme la Galleria sarà anche molto più salubre – ha osservato Dapretto – con un occhio di riguardo proprio per il traffico pedonale e dei ciclisti che la percorreranno». In definitiva, ci sono adesso tutte le premesse affinchè la Galleria di Montebello, costruita nei difficili e cupi anni di guerra, tra il 1943 e il 1945, lunga ben 725 metri e con un arco della volta che si sviluppa per 23 metri (mentre è di ben 17 mila metri quadrati la sua superficie totale), torni fra non molto a nuova vita.

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