Salute, Riccardi: "Verso accordo su risorse aggiuntive regionali"

Mantenuti i 31 milioni ma cambiano modalità di erogazione, l'assessore: "Troveremo accordo tecnico per mantenere le attuali retribuzioni". Sul taglio dell'1%:"Disposizione dello Stato per i bilanci in perdita, come li ho trovati: in quattro anni la spesa sanitaria è aumentata del 10 per cento"

"Il nostro orizzonte è garantire la salute a tutti e il sistema così com'è non regge perché le risorse a disposizione non sono infinite e la spesa non può aumentare del 10 per cento in quattro anni. O lo capiamo noi altrimenti arriverà qualcun altro a farcelo capire". Così si è espresso il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, a margine di due incontri avuti oggi con le organizzazioni sindacali.

I 31 milioni e le nuove modalità di erogazione

I due tavoli di lavoro, rispettivamente con le rappresentanze sindacali del comparto sanità e i sindacati della dirigenza medica-veterinaria e della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa, erano incentrati sul tema dei livelli delle risorse aggiuntive regionali (Rar) e sulla loro modalità di erogazione. Riccardi ha rassicurato i sindacati sul mantenimento dei livelli delle Rar (31 milioni di euro come per il 2018), da erogare con rinnovate modalità in accordo con il nuovo Ccnl di comparto. Il vicegovernatore ha infatti precisato che "l'impianto contrattuale è cambiato e, fermo restando che non ci saranno variazioni sulle buste paga dei dipendenti, troveremo un accordo tecnico per mantenere gli attuali livelli retributivi facendo in modo che le risorse possano essere distribuite con i nuovi criteri, in relazione agli obiettivi raggiunti".

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Taglio dell'1%

Riccardi è poi tornato sul taglio dell'1% della spesa ribadendo che si tratta di "una disposizione imposta dallo Stato in presenza di bilanci in perdita, esattamente così come io li ho trovati". "In quattro anni la spesa sanitaria regionale è aumentata del 10 per cento e questo è un trend che non possiamo più permetterci, sebbene la Regione si sia impegnata a garantire risorse pari ai livelli del consuntivo 2018" ha detto Riccardi, aggiungendo che "la revisione della spesa fa parte quindi di una negoziazione più complessa che punta non certo ad una riduzione del personale, ma ad una redistribuzione dell'intera spesa sanitaria, che deve necessariamente rispettare i parametri imposti dallo Stato e dagli organismi di controllo".

Esclusi blocchi assunzioni

La prossima settimana la Regione, con i Commissari e i dirigenti delle aziende sanitarie, proporrà alle organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl una bozza di schema contrattuale e dalla settimana successiva verrà avviato il percorso di contrattazione per giungere ad un accordo entro il mese di marzo; tempi un po' più ampi per l'accordo sulle risorse aggiuntive regionali per il personale extra comparto (dirigenza medica e ospedalieri) che verrà avviato nelle prossime settimane. Allo stesso modo Riccardi ha escluso blocchi delle assunzioni ed ha rinnovato l'impegno della Regione a sostenere percorsi di specializzazione universitaria in funzione della programmazione sanitaria regionale.

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