Specialità, Serracchiani: «Competenze e capacità di spesa le nostre armi»

Lo ha dichiarato la presidente della Regione Debora Serracchiani, in procinto di partecipare alle audizioni alla commissione Affari costituzionali del Senato in merito alla proposta di legge circa la soppressione delle Province

«Le Regioni sono di fronte ad un passaggio importante della loro vita e, mentre è in discussione la riforma del Titolo V della Costituzione e del Senato, sono sfidate a dimostrare che esiste la possibilità di una Specialità in grado di riformularsi e che diventa indispensabile al Paese, nascendo da un buon utilizzo delle nostre competenze e dalla capacità di spendere bene le risorse pubbliche, assicurando ai cittadini servizi all'altezza delle richieste», ha osservato oggi la presidente della Regione Debora Serracchiani, in procinto di partecipare alle audizioni alla commissione Affari costituzionali del Senato, domani e dopodomani, con il presidente del Consiglio Franco Iacop, in merito alla proposta di legge costituzionale formulata dall'Aula di piazza Oberdan circa la soppressione delle Province.

Le Regioni, ha infatti sottolineato Serracchiani oggi a Udine all'incontro con i parlamentari FVG ed i capigruppo al Consiglio regionale, non hanno sfruttato le "opportunità" offerte dalla riforma del Titolo V della Costituzione sia in termini di competenze che di controllo della spesa, e ora siamo chiamati ad accettare una sfida importante, in un clima generale, in un atteggiamento trasversale fuori e dentro le aule parlamentari, che non vede le realtà regionali andare troppo di moda, "e vanno ancora meno di moda quelle a Statuto speciale»,

«Competenze e capacità di spesa», come oggi è stato sottolineato a Udine all'incontro con parlamentari e capigruppo, che realmente potrebbero rappresentare le basi di «un nuovo regionalismo» da inserire tra i temi centrali della riforma costituzionale in atto.

«Infatti, utilizzando al meglio le nostre competenze e le nostre risorse siamo in grado ribadire che c'è un modello di regionalismo e di Stato che riesce a garantire servizi a tutti i livelli, che riesce a risparmiare ed a spendere bene i soldi dei cittadini».

Dall'analisi, in atto, sull'attuale tipo di riforma relativa al Titolo V della Costituzione ad una discussione (che sta animando alcune parti del Paese) sulla creazione di macroregioni il passo resta ancora comunque lungo: "l'attuale riforma all'attenzione del Parlamento - ha segnalato la presidente Serracchiani - non prevede assolutamente una 'riscrittura' dei confini regionali.

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Non credo proprio che oggi sussistano le condizioni politiche per pensare che il testo possa venir nuovamente stravolto. Non vedo i 'numeri' necessari presenti in Parlamento e soprattutto non penso che il tema sia attuale, ma nel momento in cui se ne parlerà sul piano istituzionale affronteremo la discussione con tutta la capacità che abbiamo di dimostrare la nostra 'utilità'", ha concluso la presidente del Friuli Venezia Giulia.

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