Tempo di vacanze, cosa vedere a Trieste in 24 ore

Trieste è una città particolare e di grande interesse, ha esercitato un fascino speciale su molti artisti e scrittori. Se state programmando delle belle vacanze in città vi forniamo una piccola guida, indicandovi alcuni luoghi di principale attrazione

Trieste è una città che ha esercitato un fascino speciale su molti artisti e scrittori, fra questi ricordiamo James Joyce e Stendhal. Come scrisse Saba, che a Trieste nacque e visse, alla fine della poesia dedicata alla sua città tanto amata, Trieste è una città pensosa e schiva. Anche per questo misterioso fascino merita di essere visitata e vissuta. Se state programmando delle belle vacanze in città vi forniamo una piccola guida, indicandovi alcuni luoghi di principale attrazione.

Piazza Unità e Molo Audace

Nata come Piazza San Pietro, divenne poi Piazza Grande e, nel 1918, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e il ritorno all’Italia del “Territorio libero di Trieste“, prese il nome definitivo di Piazza Unità d’Italia. Da sinistra verso destra si susseguono Palazzo della Luogotenenza austriacasede della Prefettura, Palazzo Stratti con il famoso Caffè degli Specchi, Palazzo Modello, sede del Municipio, Palazzo Pitteri (il più antico della piazza) e il Palazzo della Regione, da sempre di proprietà della compagnia di navigazione Lloyd Triestino. Davanti alla piazza si snoda il Molo Audace che prende il nome dalla prima nave che riuscì ad entrare nel porto di Trieste dopo la fine della Prima Guerra Mondiale e l’annessione all’Italia. La rosa dei venti in bronzo presente sul molo è stata ottenuta dalla fusione di una nave austriaca affondata dalla Marina Italiana.

La Cattedrale di San Giusto

La Cattedrale di San Giusto è la chiesa più importante di Trieste e si trova sull’omonimo colle. La chiesa è il risultato dell’unione della Chiesa di Santa Maria e di quella dedicata a San Giusto avvenuta negli anni tra il 1302 e il 1320. La facciata è impreziosita da un grande rosone gotico e da un portale centrale. La lapide sopra la porta ricorda il bombardamento austro - inglese del 1813 contro le truppe napoleoniche che si nascondevano nel vicino Castello. L’interno è a cinque navate con splendidi affreschi di scuola veneziana nell’abside della navata di sinistra. Anche la navata centrale è decorata con un mosaico della fine del sec. XIII. A sinistra della Cattedrale si accede al Battistero e al Museo.

Il Castello di Miramare

Il Castello venne costruito nel 1850, volouto dall’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo per farne una dimora insieme alla consorte Carlotta del Belgio. Affacciato sul mare e con ampi spazi verdi era l’ideale per l’Arciduca, esperto uomo di mare e amante della botanica. Colpisce lo stile eclettico del palazzo che unisce elementi gotici, rinascimentali e medievali. Al piano terra ci sono gli appartamenti di Carlotta e Massimiliano, rimasti quasi uguali al periodo di costruzione. Al primo piano troviamo gli appartamenti degli ospiti, leggermente modificati quando Amedeo D’Aosta nel 1930 trasformò in sua dimora il Castello. L’immenso parco è oggi uno dei luoghi preferiti dai triestini che lo usano per fare passeggiate, correre, prendere un po’ di sole. Se il tempo lo permette è bello arrivare a Miramare attraverso il lungomare di Barcola che dal centro porta al Castello.

I Caffè storici di Trieste

Sembra che James Joyce abbia scritto molte pagine dell' "Ulisse" e di "Gente di Dublino" ai tavoli della Pasticceria Pirona. Durante gli anni passati a Trieste, non era raro vedere lo scrittore dublinese scrivere o leggere gustandosi un dolcetto o un caffè. Svevo, Saba, Stendhal e altri si sono seduti ai tavoli dei caffè storici di Trieste. In molti di questi, nulla è cambiato da quando lo frequentavano loro, ed oggi sono delle vere e proprie attrazioni turistiche. Da non perdere il Caffè degli Specchi in Piazza Unità e il Caffè Tommaseo del 1830, il più antico di Trieste. 

Il Faro della Vittoria

Il Faro della Vittoria è un monumento pieno di simboli, un ottimo luogo da cui guardare Trieste da una prospettiva dall'alto. Costruito nel 1923, commemora i marinai italiani caduti durante la Prima Guerra Mondiale ma è evidente, nei simboli e nei materiali usati, che commemora, anche, la celebrazione alla vittoria italiana contro l’Impero Austro - Ungarico. Sul basamento troviamo l’iscrizione creata da Gabriele D’Annunzio “Splendi e ricorda i caduti sul mare". In alto c’è la Vittoria Alata, statua di sette metri che impugna una corona d’alloro nella mano destra e una fiaccola nella sinistra. Sotto la statua c’è il faro.

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La Grotta Gigante

Scoperta per caso nel 1890, nel 1908 entrarono i primi visitatori turistici. Si entra da una porta naturale e si comincia a scendere fino alla grande galleria, posta a circa 80 metri di profondità. La galleria è formata da un unico, spettacolare vano, di 98,50 metri di altezza, 167,60 di lunghezza e 76,30 di larghezza. Nella sala colorata di infinite sfumature sono presenti stalagmiti, stalattiti e colate di carbonato di calcio depositato dall’acqua piovana. La stalagmite più imponente è la Colonna Ruggero, alta 12 metri.

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