Al via i contributi regionali per l’acquisto di veicoli ecologici

Importanti novità rispetto alle norme del 2017, i benefici sono stati estesi anche ai mezzi bifuel

L'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, all'Energia e allo Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, illustra il nuovo regolamento sui contributi per l'acquisto di veicoli ecologici

Sono entranti in vigore i contributi regionali per l'acquisto di veicoli ecologici. Rispetto alle norme del 2017 ci sono importanti novità: i contributi non riguardano solo i veicoli elettrici o ibridi, ma anche quelli bifuel (quelli a benzina/metano). Inoltre, i contributi verranno utilizzati non solo per i veicoli nuovi ma anche per quelli a chilometro zero o usati. Come ha spiegato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, "l'obiettivo è di togliere dal parco circolante i mezzi inquinanti. Si tratta quindi di un cambio di passo culturale rispetto al quale l'Amministrazione regionale vuole dare un segnale forte, facendo leva anche sulla cumulabilità dei contributi regionali con quelli statali".

I contributi

Il regolamento regionale indica l'entità dei contributi per chi rottama veicoli diesel euro 0,1, 2,3, 4 e veicoli benzina 0, 1, 2, 3, 4, 5. Ecco nel dettaglio le cifre: 5.000 euro se si acquista un veicolo elettrico nuovo o usato a chilometro zero (2.500 se veicolo usato); 4.000 euro per l'acquisto di un veicolo ibrido nuovo o usato chilometro zero (2.000 se veicolo usato); 3.000 euro per l'acquisto di un veicolo bifuel (1.500 se veicolo usato). L'unico accorgimento riguarda l'usato, infatti, il veicolo per beneficiare del contributo deve esser stato immatricolato da meno di due anni.

Oltre all'ampliamento delle categorie dei veicoli rottamabili - passati dalle sei del precedente regolamento alle dieci di quello attuale - si registra un'altra novità che concerne i requisiti del richiedente: l'innalzamento del tetto di reddito nel nucleo familiare da 85mila a 150mila euro per poter accedere al beneficio.
Nel 2018 furono presentate 240 domande di contributo regionale, tutte accolte, per un impegno di 950mila euro, inferiore rispetto al 1,4 milione stanziato nella finanziaria del 2017. "Con le novità e gli ampliamenti introdotti - ha rilevato Scoccimarro - contiamo di soddisfare 500 domandenel 2019. Tuttavia se si dovesse verificare un'esplosione di rottamazioni e vendite ne saremmo ben felici e saremo in grado di adeguare l'importo globale", che alla luce della legge regionale di Stabilità conta su una disponibilità di 1.392.287 euro.
Grazie alla cumulabilità delle misure regionali e statali, chi acquista un veicolo elettrico in Friuli Venezia Giulia ottiene un contributo globale che raggiunge i 11mila euro. Per quanto riguarda invece la disponibilità di colonnine elettriche per la ricarica delle vetture, è stato reso noto nella conferenza stampa odierna che la loro dotazione salirà a 200-250 in Friuli Venezia Giulia già entro il 2020.

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