Triestina, parla mister Gautieri: "Non scendiamo di intensità, bene l'inserimento dei nuovi"

Cinque gare utili per la Triestina, ma non si abbassa mai la guardia, soprattutto durante una pausa forzata: “Recuperiamo energie nervose e fisiche"

L'umore in casa Triestina è decisamente in crescita dopo i cinque risultati utili consecutivi, filotto mai raggiunto prima nel corso di questa stagione. Momento di serenità, quindi, anche per mister Carmine Gautieri, che di carattere difficilmente si lascia andare a slanci euforici ma che indubbiamente si trova finalmente a poter gestire una fase positiva senza se e senza ma. Certo, al di là delle cause di forza maggiore, la pausa forzata l'Unione l'avrebbe evitata volentieri ma tant'è. L'importante è non perdere l'abbrivio e fare in modo che le cinque gare utili siano elemento di autostima per una squadra che ora, complici anche le scelte del mercato invernale, pare più convinta e più nelle corde dell'allenatore napoletano.

Mister, sarebbe stato meglio sfruttare l'onda lunga e non fermarsi proprio ora?

“In certe situazioni non si può stare tanto a pensare al proprio vantaggio. La verità è che quanto accaduto non ci voleva per tutto il mondo dello sport e non solo. Purtroppo ci sono state perdite umane e questo ovviamente dispiace e mette tutto il resto in secondo piano. Dal canto nostro possiamo solo esprimere vicinanza a chi ha perso un proprio caro. Per quanto riguarda il campo, riprenderemo domani con il nostro lavoro e questo non può che fare piacere perché è la cosa che più ci piace fare. Sta a noi proseguire sulla strada che abbiamo intrapreso nelle ultime partite e dare continuità a quanto fatto di buono in questo periodo”.

Come si gestisce una sosta inattesa come questa?

“Si cerca di sfruttare la pausa forzata per recuperare energie nervose e fisiche. Dobbiamo continuare a lavorare sulla mentalità che stiamo costruendo senza mai abbassare la guardia. Nel momento in cui sei fermo e viene a mancare lo stimolo della partita alla domenica è normale che la tensione possa calare ma dobbiamo fare in modo che questo non succeda in campo durante l'allenamento. Altrimenti rischi di fare brutte figure nel prosieguo del campionato”.

La Triestina uscita dal mercato di gennaio è una squadra più a misura di Gautieri?

“Con il tempo stavamo dando continuità di prestazioni anche prima del mercato. Eravamo ancora un po' altalenanti in fatto di risultati ma non ci siamo espressi male. Oggi è cambiato molto nella rosa ma non dimentico quello che hanno fatto i giocatori che c'erano anche prima”

Sorpreso dall'inserimento rapido dei nuovi arrivati?

“I nuovi si sono adattati ma non è difficile integrarsi in un gruppo del genere; chi è arrivato ci sta dando un contributo molto importante ma chi c'era già ha dato una grande mano perché si inserissero immediatamente nel gioco e nell'ambiente”.

Ora la squadra ha più soluzioni, anche a partita in corso?

“Soluzioni in più indubbiamente ce ne sono ma non dobbiamo dimenticare che anche in passato abbiamo vinto partite con giocatori inseriti in corsa. Non posso che confermare quanto ho detto da quando sono arrivato: per me è sempre difficile fare scelte, tutti si allenano a mille all'ora ed è un gruppo straordinario che quotidianamente mi mette in difficoltà nel mandare qualcuno in panchina. È vero che oggi abbiamo qualcosa in più nella squadra ma tanto dipende dalla mentalità dei giocatori che adesso hanno maggiore convinzione e sanno come comportarsi in campo, al di là del risultato”.

In cosa deve ancora migliorare la squadra?

“In ogni aspetto. Dobbiamo ancora crescere, per adesso non abbiamo fatto nulla. Bisogna migliorare, attraverso il lavoro quotidiano, nel palleggio e nella gestione della partita. Se dovessimo pensare che, nel momento in cui abbiamo portato a casa qualche risultato di fila si sono risolti tutti i problemi, saremmo sulla cattiva strada. Bisogna continuare ad allenarsi dopo le vittorie o le sconfitte con lo stesso equilibrio, guai abbassare la guardia. Nel calcio quello che accade oggi domani può cambiare: puoi trovare un avversario più forte, perdere o vincere per un episodio ma nella mentalità che vogliamo portare avanti dobbiamo sempre pensare a proporre il nostro gioco e vincere le partite. Non sempre succede ma giochiamo per questo”.

Adesso che la classifica è più delineata e che stiamo arrivando alla fatidica primavera, quale obiettivo si deve porre la Triestina?

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“Il giorno in cui sono arrivato ho detto che dobbiamo guardare a chi ci precede: bisogna guadagnare più posizioni possibile, poi alla fine si faranno i conti. Ma io mi concentro soprattutto su di noi per cercare di fare sempre meglio. A fine campionato vedremo dove ci troveremo: se saremo nella giusta posizione ci giocheremo il traguardo più importante, ma mancano ancora tante partite e dobbiamo soprattutto lavorare per arrivare al meglio alle gare decisive”.

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