Trieste San Giovanni in Pelago, la smentita dello Yacht Club Adriaco

Le dichiarazioni del Presidente avv. Piero Fornasaro de Manzini in merito alla cancellazione della regata dal calendario del Campionato Italiano FIV Offshore 2018

foto di repertorio

In riferimento alle notizie diffuse da alcuni organi di informazione in data 30 agosto riprendendo la nota apparsa il giorno precedente sul sito UVAI relativa alla cancellazione della Trieste San Giovanni in Pelago 2018 dal calendario del Campionato Italiano FIV Offshore 2018, lo Yacht Club Adriaco, e nello specifico il suo Presidente  avv. Piero Fornasaro de Manzini, ritiene di dover specificare quanto segue:

La smentita


  «Le date della 57sima edizione della Trieste San Giovanni in Pelago - spiega il Presidente -(21-22.9.2018) erano note già dalla fine dello scorso 2017. Le stesse, infatti, erano state pubblicate sul sito dell'Adriaco con notice of race, precedentemente erano state comunicate alla FIV e alla UVAI ed ancora erano state ribadite alla stessa UVAI con comunicazione scritta in data 01.02.2018. Non occorre aggiungere che il calendario della regata era stato pubblicato sui siti tanto della UVAI, quanto della XIII zona FIV, in data ben anteriore a quella per la quale gli enti citati hanno deciso di calendarizzare la premiazione del Campionato Offshore».
 «Per conseguenza, - continua - lo Yacht Club Adriaco si trova costretto a smentire integralmente quanto affermato dalla UVAI nel comunicato del 31.08.2018 pubblicato sul suo sito"La regata, tuttora nel Calendario Nazionale per il 14 settembre 2018 (né il circolo né la zona hanno provveduto alla variazione) è stata spostata dallo Yacht Club Adriaco alla settimana successiva e questo ha creato inevitabilmente l’impossibilità di poter tenere conto del risultato nei tempi dovuti .... . La premiazione al Salone di Genova è stata fissata da oltre un mese…La decisione presa dalla Federazione era inevitabile ..... ." in quanto, all'evidenza, non corrispondente a verità».
 
 «Non corrispondente a verità - prosegue Fornasaro de Manzini - anche il fatto che il Club abbia ricevuto pressioni "..... o corrispondenze cartacee da parte di FIV e UVAI" - così come si legge nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa dagli enti interessati - in merito allo spostamento delle date della regata, così come falso è che YCA abbia avuto informazione che l’evento sarebbe stato cancellato dal calendario del Campionato Italiano FIV Offshore 2018».

Nota di esclusione


 «Vero è, invece, che il Club, non prima di 7 giorni fa, è stato raggiunto da comunicazioni telefoniche da parte di diversi figure interne ed esterne a FIV e UVAI volte a sondare l'eventuale disponibilità a modificare le date dell’evento». «A tali contatti informali, - continua ancora - è stata data risposta richiedendo innanzitutto che la richiesta venisse formalizzata per iscritto, comunque anticipando che la stessa sarebbe stata denegata sia per l'impossibilità tecnica di uno spostamento, sia, soprattutto, per il rispetto dovuto agli armatori iscritti ed ai loro equipaggi».
 «Da ultimo, - dichiara il Presidente  - lo scorso 28 agosto il Club ha ricevuto una nota FIV con cui la stessa ha comunicato la propria decisione di escludere la regata dal Campionato Italiano Offshore 2018».

«Regole cambiate in corsa»


 «Ristabiliti i fatti, vale sottolineare come i soggetti danneggiati siano i velisti partecipanti alla Settimana Internazionale ed alla regata Trieste/San Giovanni in Pelago - cui l'Adriaco esprime piena solidarietà - la valenza del Campionato Offshore nonché, e ancor prima, ogni concetto di sportività».
 «Riguardo a quest'ultimo aspetto, - conclude -lo Yacht Club Adriaco, forte dei suoi 115 anni di storia, della lealtà dei propri comportamenti è orgoglioso di poter organizzare, quest'anno come nei prossimi, la più antica regata dell'Adriatico e non può che censurare fermamente gli atti di chi, invertendo ogni logica, non solo agonistica, ha ritenuto di poter mutare in corsa le regole di una competizione che impegna centinaia di velisti, subordinando la regolarità di un campionato nazionale alle opportunità di una cerimonia di premiazione necessariamente conseguente e secondaria rispetto all'evento sportivo, nonché la meschinità di chi, al fine di dare copertura alle proprie responsabilità ricorre ad affermazioni deliberatamente false e, per tali, screditanti chi le ha rese ed umilianti per tutti gli appassionati del nostro sport».
 
 

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