"Flop" all'asta del Carciotti: in busta un decimo della cauzione

Mistero sulle intenzioni del gruppo austriaco e sulle prossime mosse del Comune. Giorgi: "Momento imbarazzante, ora un'altra asta oppure trattativa diretta. Spero ci sia ancora interesse da parte loro". Il sindaco aveva dichiarato: "Se va in porto reinvestiamo nel campus di via Rossetti"

Foto: Giovanni Aiello

Tutto era pronto per l'acquisto di Palazzo Carciotti: 14 milioni e 900mila Euro erano stati offerti da un grosso gruppo austriaco, invece l'asta si è conclusa con un nulla di fatto. Lo conferma l'assessore al Patrimonio Lorenzo Giorgi: il potenziale acquirente si è presentato stamattina, venerdì 25 ottobre, con il 10% della cauzione e non è stato possibile portare a termine l'acquisto.

"Momento imbarazzante"

“Un momento piuttosto imbarazzante – commenta uno sconcertato Giorgi - Nella prima busta, oltre alla documentazione, avrebbe dovuto esserci il versamento della cauzione da 1 milione e 500mila euro, (il 10 percento dell'offerta totale, ndr), invece ce n'erano solo 150mila, di fatto l'uno percento dell'intera somma. L'aspirante acquirente ha chiesto più volte di continuare ma, anche se avessimo voluto accettare non avremmo potuto perché ci sono delle regole da rispettare. Non avremmo comunque continuato perché davanti a queste somme il Comune deve tutelarsi”.

Messi all'asta per due milioni di euro quattro immobili comunali 

Aspettative deluse

Grandi erano le aspettative: il gruppo avrebbe dovuto trasformare in un hotel a cinque stelle l'arcinoto palazzo progettato dal Persch. Come noto all'assessore stesso, si parlava di un investimento da 100 milioni di euro per riqualificare l'immobile nel rispetto delle norme dettate dalla soprintendenza, oltre alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo (intervento costoso e avveniristico, considerando la presenza di palafitte sotto il palazzo). 

Il "sogno" del sindaco

L'asta precedente partiva da 22,7 milioni ed era andata a vuoto, quindi il prezzo era stato ribassato. L'offerta del gruppo austriaco era stata poi accolta con gran favore dall'amministrazione e nel mattino sembrava quasi cosa fatta, tanto che il sindaco Dipiazza, alla premiazione della campionessa di Judo Veronica Toniolo, aveva dichiarato: “Se stamattina vendiamo il Carciotti, domani stesso investirò nel Campus di via Rossetti. Sarà la soluzione a due problemi: quello delle scuole e quello delle palestre, che nella seconda città più sportiva d'Italia è una questione da risolvere al più presto”.

“Questa è in effetti una delle ipotesi – commenta Giorgi – ma per il momento  bisogna aspettare. Ora dobbiamo fare delle verifiche con gli uffici per capire come procedere: se questa terza asta fosse andata deserta avremmo potuto avviare la trattativa diretta, invece tecnicamente non è stato così. La prossima settimana comunicheremo i prossimi passi. Intanto sono mediamente ottimista e immagino che gli investitori non abbiano cambiato idea, altrimenti non si sarebbero presentati in pompa magna con famiglia e avvocati”.

Avvocati che non hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa, quindi motivazioni e intenzioni del gruppo rimangono nell'ombra. Secondo l'assessore al Patrimonio “Nel caso della Fiera avevamo fissato una cauzione più bassa, circa 100mila euro, forse saranno stati influenzati da questo. Mi auguro che l'interesse ci sia ancora e che questa sia solo una una fase di studio”.

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