Santi Terranova "stoppa" la cittadinanza ai figli delle stelle: "Non è possibile a persone non più in vita"

Il 18 novembre scorso il Direttore generale ha inviato una comunicazione ai firmatari della mozione approvata dal Consiglio comunale il 14 ottobre. Secondo il Regolamento consiliare "Non è possibile il conferimento della cittadinanza onoraria a persone fisiche non più in vita". Verranno ricordati con iniziative "dedicate"

Secondo il Direttore generale del Comune di Trieste, Santi Terranova, "il conferimento della cittadinanza onoraria" agli agenti di Polizia Matteo Demenego e Pierluigi Rotta uccisi lo scorso 4 ottobre all'interno della Questura giuliana, "non è possibile" in quanto "persone fisiche non più in vita". La comunicazione rivolta ai firmatari della mozione presentata e approvata dal Consiglio comunale il 14 ottobre, è datata 18 novembre e menziona chiaramente l'impossibilità di conferire la cittadinanza ai due "figli delle stelle", pur lasciando uno spiraglio per quanto riguarda future commemorazioni a memoria degli stessi. 

Approvata la cittadinanza onoraria, il voto unanime

"Ai sensi dell'articolo 72, comma 2 del Regolamento del Consiglio comunale - si legge - si comunica che gli agenti della Polizia di Stato [...] verranno ricordati con iniziative da definire, nell'anniversario del tragico evento, in quanto, ad avviso dello scrivente, non è possibile il conferimento della cittadinanza onoraria a persone fisiche non più in vita". Un cavillo burocratico che ha il profumo di una beffa per le stesse famiglie di Rotta e Demenego e, evidentemente, anche per il Consiglio comunale. Dopo la mozione presentata infatti l'approvazione era stata unanime. 

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