Sequestra una donna al settimo mese di gravidanza: arrestato

Aveva dapprima condotto la donna a Trieste e, successivamente, l’aveva trattenuta in Slovenia, al fine di avanzare al marito l’ulteriore richiesta di una somma non preventivamente pattuita per la sua liberazione

Una donna al settimo mese di gravidanza finisce vittima di sequestro ed estorsione. Scoperto e arrestato il presunto colpevole del reato. Nel pomeriggio dello scorso 13 maggio gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Trieste e del Settore Polizia di Frontiera di Tarvisio, a seguito di consegna da parte del Collaterale Organo Austriaco, hanno arrestato il cittadino kosovaro F. B., di 28 anni, in esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere e successivo Mandato di Arresto Europeo emessi dal GIP di Trieste su richiesta della Procura, che ha coordinato le indagini.

Due arrestati per droga, uno era coinvolto nell'"Operazione Silos"

I reati

F.B. è ritenuto responsabile dei reati di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina e sequestro di persona a scopo di estorsione nei confronti di una cittadina kosovara al settimo mese di gravidanza per fatti commessi in Trieste il 5 maggio. La vicenda si origina dalla denuncia sporta dal cittadino kosovaro K. F. il quale nella notte del 6 maggio si era presentato presso gli Uffici della Questura riferendo che sua moglie era stata sequestrata a scopo di estorsione e trattenuta in una non meglio specificata località da alcuni esponenti di un’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina alla quale si era rivolto per far giungere la donna illegalmente in Italia.

Le indagini

Le immediate indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica hanno consentito di risalire all’auto con la quale gli ignoti erano giunti fino a Trieste e, successivamente, a seguito di mirati servizi di osservazione e pedinamento, di intercettare e bloccare il veicolo mentre si apprestava ad oltrepassare il valico di frontiera di Rabuiese in direzione Slovenia.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di identificare il cittadino serbo B. D., classe 66, trovato a bordo del veicolo quale uno degli autori del fatto e, sulla scorta degli inequivocabili elementi raccolti nei suoi confronti, di sottoporlo, in data  8 maggio, in stato di fermo di indiziato di delitto. Lo sviluppo delle indagini ha permesso infine di individuare nel kosovaro F.B. l’ulteriore membro del gruppo che aveva dapprima condotto la donna a Trieste e, successivamente, l’aveva trattenuta in Slovenia, al fine di avanzare al marito l’ulteriore richiesta di una somma non preventivamente pattuita per la sua liberazione.

L'arresto

Nei confronti del citato F. B. il G.I.P. di Trieste, su richiesta del P.M. titolare del fascicolo, aveva emesso ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere e successivo Mandato di Arresto Europeo. L’indagato, che all’esito di specifici accertamenti, era stato localizzato in Austria, lo scorso 13 maggio è stato preso in consegna dalle autorità italiane, a seguito delle procedure di estradizione del Collaterale Organo Austriaco, ed associato presso la Casa Circondariale di Tolmezzo (UD).

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