Fermate due persone con coltelli in zona stazione, blitz della Polizia al Silos

Nell'attività di controllo condotta dalla Squadra Mobile e dal Reparto Prevenzione Crimine di Padova sono state individuate sette persone tra le navate della struttura abbandonata da anni. Tra essi anche un cittadino di origine siriana irregolare

Immagine di repertorio

La Polizia di Stato ha rintracciato sette cittadini stranieri senza fissa dimora all'interno del Silos, denunciato due di essi alla Procura della Repubblica per il possesso di altrettanti coltelli a serramanico di grosse dimensioni e un 27enne di origini siriane irregolare sul territorio nazionale. E' questo il bilancio di una serie di controlli effettuati dalla Squadra Mobile della Questura del capoluogo regionale nella zona di piazza Libertà e aree limitrofe durante i quali sono state identificate numerose persone. 

Le persone fermate

All'interno della struttura ormai abbandonata da tempo, la Mobile e il Reparto Prevenzione Crimine "Veneto" di Padova hanno individuato sette cittadini risultanti essere per l'appunto senza fissa dimora. Tra di essi, sei persone risultano essere gravati da precedenti penali o di polizia per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di stupefacenti. Terminata l’attività, e accertato che non ci fossero altri soggetti all’interno dello stabile, gli occupanti sono stati invitati ad allontanarsi dalla struttura privata.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Centrale di spaccio al Silos, gli arresti 

Il precedente di marzo

"L’area del “Silos” - scrive la nota della Questura - negli ultimi tempi è stata oggetto di diversi controlli da parte della Polizia di Stato ed in particolare numerosi sono stati i servizi della Squadra Mobile giuliana che nel mese di marzo, a seguito di un’articolata indagine diretta dalla locale Procura della Repubblica, ha tratto in arresto 9 cittadini stranieri, responsabili di aver creato al suo interno una “zona franca” ove spacciare diverse tipologie di sostanze stupefacenti, tra le quali eroina, hashish e marijuana". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: i sintomi, come si trasmette e come proteggersi

  • Coronavirus, spopola sul web il nuovo grafico di un ricercatore di Trieste

  • Coronavirus, numeri choc alla casa di riposo La Primula: 39 su 40 positivi

  • Nuova ordinanza Fvg: confermato blocco fino a Pasquetta e obbligo di mascherine e guanti nei supermercati

  • Coronavirus, in Fvg cala il numero dei contagiati e cresce quello dei guariti

  • Coronavirus, Trieste tra le città più colpite del Nordest

Torna su
TriestePrima è in caricamento