Aumentano le Partite Iva a Trieste: +2,8% nel 2018

Aumentano soprattutto i lavoratori autonomi, in particolare le donne. Aprono principalmente attività relative a notai, avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, pubbliche relazioni e comunicazione. Lo rende noto l’Ires Fvg con il ricercatore Alessandro Russo

Più partite Iva a Trieste nel 2018: un aumento del 2,8% in continuità con il trend positivo del 2017.Lo rende noto l’Ires Fvg con il ricercatore Alessandro Russo, che ha rielaborato dati del Mef. In Friuli Venezia Giulia l'aumento medio è stato del 2,2%, sono state aperte oltre 8.200 nuove partite Iva, quasi 180 in più rispetto all’anno precedente, mentre il dato rimane stabile a livello nazionale (-0,5%). In regione spiccano Trieste e Udine (+3,5%), Pordenone sale di poche unità, Gorizia in leggero calo. 

Un trend in crescita

Il primo dato positivo è arrivato appunto nel 2017, dopo che nel 2016 si era registrato il numero di nuove aperture di partite Iva più basso dall’inizio della crisi economica (circa 7.800). La dinamica negativa era iniziata nel 2011 ed è stata interrotta solamente nel 2014, grazie al regime fiscale cosiddetto “di vantaggio”.

Aumentano soprattutto i lavoratori autonomi

La crescita, per quanto riguarda la natura giuridica, ha riguardato le società di capitali (+57 unità) e le persone fisiche (+127); queste ultime comprendono sia le ditte individuali sia i lavoratori autonomi, inclusi i liberi professionisti, e costituiscono il 74% del totale. Nello specifico l’aumento si è concentrato tra i lavoratori autonomi (+5,1%), mentre il numero di aperture di nuove ditte individuali è rimasto sostanzialmente invariato.

Uomini e donne

Per quanto riguarda le sole persone fisiche, nel 2018 il 60% delle nuove aperture ha riguardato gli uomini, ma rispetto al 2017 la crescita è stata più accentuata per la componente femminile (+3,6% contro il +1,2% dei maschi). L’incremento di maggiore entità si è registrato inoltre nella fascia di età inferiore ai 35 anni.

Le categorie

Nel 2014 e nel 2018 il settore con il numero maggiore di aperture è risultato quello delle attività professionali scientifiche e tecniche. Tale comparto comprende sia le libere professioni (notai, avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti), sia quelle attività non regolamentate da ordini professionali (pubbliche relazioni e comunicazione, consulenza gestionale, collaudi e analisi tecniche, pubblicità e ricerche di mercato). Un altro settore che mostra un incremento degno di nota è infine quello delle attività immobiliari (+20,6% tra 2017 e 2018). Altalenante l'andamento del settore edile, quasi dimezzato tra 2011 e 2016, poi in crescita del 14% nel 2017 e ora nuovamente in leggera flessione

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