Ecco l'accordo sindacale per la chiusura dell'area a caldo del 23 dicembre

Il lungo testo è riportato integralmente come è stato fornito a TriestePrima dalle rappresentanze sindacali presenti alla conferenza stampa del 3 gennaio nella sede della Cisl di Trieste in piazza Dalmazia

3. Prospettive industriali del sito siderurgico di Servola

3.1. Le premesse sono parte integrante del presente Accordo.

3.2. Piano Industriale per la decarbonizzazione e riconversione dell’area a caldo di Trieste

3.2.1. Linee guida. Il Piano Industriale progettato a seguito della volontà espressa dalle Istituzioni di cessare la produzione di ghisa nello stabilimento di Servola, si basa sui seguenti presupposti:

Importante attività di Ricerca e sviluppo

Decarbonizzazione totale dell’area, comprensiva della centrale elettrica

Reindustrializzazione e riconversione industriale

Innovazione della organizzazione con riqualificazione delle competenze specifiche

Protezione dell’ambiente e garanzia della sicurezza.

Nel dettaglio

I presupposti qui richiamati sono orientati dai principi della “economia circolare”. La ricerca - costantemente attiva nel Gruppo Arvedi ed ora ancor più sostenuta -, sarà orientata al raggiungimento nei tempi più brevi possibili di risultati concreti nella direzione di “zero carbon footprint” con conseguente sempre minore utilizzo di materiali per la cui produzione si generano gas tossici

I quattro fondamentali pilastri del Piano Industriale

A. Chiusura della attività produttiva, smantellamento degli impianti e messa in sicurezza dell’area a caldo. L’attività sarà interamente svolta (e quindi finanziata) da “Arvedi”. Le operazioni di spegnimento degli impianti dell’area a caldo inizieranno tassativamente a partire dall’1 febbraio 2020 secondo procedure che dovranno essere preventivamente comunicate alle organizzazioni sindacali territoriali ed alle RSU.

B. Rilancio dell’attività logistica. Da realizzare anche attraverso una diversificazione dei mercati di riferimento (oltre quello siderurgico, ovviamente). Sono previsti lavori di consolidamento della banchina oltre all’acquisto di nuovi impianti di movimentazione in parziale sostituzione degli attuali.

C. Potenziamento dell’area a freddo. Sarà completato il ciclo produttivo attuale installando una linea di zincatura e una linea di verniciatura. Sarà inoltre analizzata la possibilità di installare anche una linea di ricottura continua; entro il primo incontro di monitoraggio l’Azienda illustrerà lo stato di avanzamento del progetto.

D. Riconversione della centrale di produzione di energia elettrica: sostituzione dell’attuale generatore di vapore alimentato da gas siderurgico, utilizzando un nuovo impianto che consenta l’utilizzo di Gas Verde certificato RECS. Sarà un ulteriore importante contributo alla decarbonizzazione.

Gli investimenti previsti

Sono complessivamente previsti investimenti pari a circa 180 mln € ai quali si potranno aggiungere altri 50 mln € qualora venisse decisa, nei prossimi mesi, la installazione del forno di ricottura continua. Sono da aggiungere gli investimenti (ad oggi quantificabile in non meno di 1 milione di €) per il rilancio dell’attività logistica.

Le tempistiche per la realizzazione del Piano Industriale

Il Piano Industriale è parte integrante del nuovo Accordo di Programma la cui redazione è in corso presso il MISE. Le tempistiche previste per la realizzazione del Piano sono pertanto strettamente connesse alla sottoscrizione dell’”A di P” da parte di tutti i soggetti impegnati nella gestione delle conseguenze scaturite dalla cessazione dell’area a caldo di Servola. A far data dalla sottoscrizione dell’”AdiP” si può prevedere che nell’arco di 24 (ventiquattro) mesi saranno completati i lavori di attuazione del Piano Industriale.

Monitoraggio

Le Parti convengono che con cadenza trimestrale saranno convocati, presso la sede aziendale, incontri di verifica dello stato di avanzamento dei lavori esecutivi del Piano Industriale, nonché delle eventuali criticità che dovessero insorgere. Le Parti inoltre convengono che l’azione di monitoraggio dovrà necessariamente servire ad individuare eventuali criticità che dovessero sorgere nella realizzazione del Piano Industriale.

Al monitoraggio parteciperanno, di volta in volta, anche le istituzioni ed ogni altra realtà operativa nella realizzazione dei diversi aspetti in cui si articola il Piano Industriale. Dichiarazione: le Organizzazioni Sindacali hanno dichiarato di voler creare una “Commissione di coordinamento e di controllo” al fine di verificare con cadenza semestrale le attività previste nell’AdiP con tutti i soggetti coinvolti. 

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