Lavoro, in regione 830 nuovi indeterminati e 4500 determinati in meno

La fotografia dell'Ires mostra una crescita dei contratti di lavoro che vengono stabilizzati ma certifica una crisi nel mercato del lavoro dipendente in Friuli Venezia Giulia, con un meno undici per cento

Nei primi sei mesi di quest'anno in Friuli Venezia Giulia sono stati stipulati 820 contratti a tempo indeterminato, unica nota positiva all'interno di un mercato del lavoro che invece vede venir meno quasi 4500 rapporti dipendenti. Il +13 per cento dell'indeterminato illumina fleblimente l'atmosfera che però registra un -11 per cento dal punto di vista delle persone occupate a tempo. E' questo il dettaglio piu' significativo della fotografia occupazionale rilevata dal ricercatore dell'Ires Fvg Alessandro Russo che, come riporta l'agenzia DIRE, "ha rielaborato i dati Inps, analisi che pero' esclude il settore dell'agricoltura".

"La contrazione dei rapporti dipendenti è dovuta, spiega la nota, a forti flessioni dei rapporti a termine (-1.536, pari a -10,3%) e soprattutto in somministrazione (-3.903, oltre un terzo in meno), mentre è stabile il ricorso al lavoro stagionale e si rileva un moderato incremento di quello intermittente (+5,8%, pari a +169 nuovi contratti), dal 2017 utilizzato come alternativa ai voucher. Il decreto Dignità del 2018, spiegano dall'Ires Fvg, ha ridotto nei contratti a tempo determinato sia la durata massima a 24 mesi, sia il numero di rinnovi possibili a 4, aumentando il contributo addizionale previsto per ogni rinnovo e reintroducendo la causale se il contratto supera i 12 mesi. Ciò ha avuto effetti sui contratti a termine e in somministrazione, interrompendo la fase espansiva che era iniziata nel 2016".

Bene i contratti a tempo determinato che diventano indeterminati (qui si manifesta un raddoppio dei dati rispetto all'anno precedente), "uno degli obiettivi del Decreto" come sottolinea Russo, "ma si tratta del proseguimento di un trend gia' in atto". Cambiano anche i rapporti in somministrazione, anche se sono dati che secondo la nota sono "trascurabili"

Nei primi tre mesi di quest'anno, prosegue la nota, le assunzioni degli under 35 che hanno beneficiato dei relativi sgravi contributivi sono state 311 sul totale di 5.997 nuovi rapporti a tempo indeterminato, le trasformazioni 521 su 6.417. Sul lato della cessazione dei contratti di lavoro, l'Ires evidenzia l'aumento netto delle dimissioni dei lavoratori, oramai il 70% dei casi per quanto riguarda i tempo indeterminato nel Friuli Venezia Giulia, seguiti dai licenziamenti economici (scesi sotto il 20%), e disciplinari al 4,5%. Nonostante il saldo positivo di 6.069 lavoratori, tra assunzioni e cessazioni, nel primo trimestre 2019, in Friuli Venezia Giulia si registra l'aumento delle domane di disoccupazione (Naspi), da 7.200 a 8.000 su base annua. Un aumento del 10,4%, significativamente maggiore rispetto all'aumento medio nazionale (+6,6,%). Si tratta di una prestazione, concludono dall'Ires, erogata solamente ai lavoratori dipendenti che abbiano perso involontariamente il lavoro.

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