Stanziati 4 milioni per il progetto di Illycaffè in Mozambico

Una partnership pubblico-privata con l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale. L’obiettivo è di incrementare il reddito dei piccoli produttori locali dell’area del Parco Nazionale delle Quirimbas, nella provincia di Cabo Delgado

Illycaffè, azienda leader globale nel segmento del caffè di alta qualità, e UNIDO - United Nations Industrial Development Organization - hanno sottoscritto una partnership pubblico-privata per la realizzazione del progetto Improving inclusive and sustainable agro value chains development, including the Ibo specialty coffee one, of Cabo Delgado Province through Public Private Partnership approach che ha lo scopo di sviluppare le filiere agricole in Mozambico, inclusa quella del caffè.

L’obiettivo è di incrementare il reddito dei piccoli produttori locali dell’area del Parco Nazionale delle Quirimbas, nella provincia di Cabo Delgado, rafforzando le competenze tecniche e imprenditoriali degli studenti dell'Istituto Agrario di Bilibiza, necessarie per la loro partecipazione attiva allo sviluppo di una produzione sostenibile, una migliore trasformazione del prodotto e una più efficace commercializzazione.

Il progetto di partenariato pubblico-privato, finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo, è stato firmato il 24 gennaio nella sede dell’UNIDO dal Direttore Generale UNIDO Li Yong e dal Direttore della Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Giorgio Marrapodi, alla presenza di Anna Illy. Questo approccio, sostenuto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) insieme a illycaffè e alla Fondazione Ernesto Illy, traccia un concreto modello di cooperazione tra Governi, Organizzazioni Internazionali e attori di mercato, per conseguire congiuntamente gli obiettivi fissati dai Sustainable Development Goals (SDGs).

L'iniziativa, che ha ricevuto un contributo di 4 milioni di Euro dalla Cooperazione Italiana, coinvolgerà attivamente anche il Ministero dell'Agricoltura e della Sicurezza Alimentare del Mozambico e sarà gestito da UNIDO in stretta collaborazione con gli attori locali, nel pieno rispetto dei piani di sviluppo delineato dal governo locale e con un’attenzione particolare al coinvolgimento del settore privato del paese Africano.

Illycaffè metterà a disposizione i suoi agronomi, il know-how dell’Università del Caffè e quello della Fondazione Ernesto Illy per dare assistenza all’Istituto Agrario e per organizzare un corso sulla produzione sostenibile del caffè. Si tratta di un corso sperimentale volto a coltivare la Racemosa, una specie selvatica ed estremamente rara che cresce lungo la costa orientale dell’Africa. Forte e resistente alle malattie, la Racemosa contiene naturalmente una bassa quantità di caffeina. Caratterizzato da un retrogusto di menta, questo caffè presenta un sapore di caramello e di liquirizia, con qualche nota amara e di pan tostato.

Il progetto contribuirà a sostenere la diffusione della caffeicoltura nel Paese, rafforzando la diversificazione delle produzioni agricole locali e offrendo l’opportunità di introdurre sul mercato la specie Racemosa, unica nel suo genere. Grazie all’attivo coinvolgimento delle istituzioni Pubbliche locali, la coltivazione della Racemosa sarà estesa all’Isola di Ibo – situata all’interno dell’Arcipelago delle Quirimbas – e alle zone interne del Paese, dove i tecnici e agronomi di illycaffè provvederanno alla formazione e al supporto necessario per la messa a dimora di nuove piante di caffè nonché alla loro coltivazione sostenibile.

Il Mozambico è uno dei Paesi prioritari dell’intervento della Cooperazione Italiana allo Sviluppo che intende contribuire allo sforzo globale di alleviare la povertà attraverso attività volte alla promozione della pace, la difesa dei diritti e la costruzione dello sviluppo sostenibile. La collaborazione fra illycaffè, UNIDO e Cooperazione Italiana avviata durante EXPO 2015 Milano, nasce dalla volontà di creare valore economico, sociale e ambientale per tutti gli stakeholder coinvolti nella catena produttiva del caffè. L’azienda, infatti, sta collaborando con UNIDO e Cooperazione Italiana ad altri programmi di sviluppo, in particolare in Etiopia, con l’obiettivo di aumentare la qualità e la capacità di produzione etiope di caffè di alta qualità.

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