Immigrazione, Zilli (Lega): «46 milioni per accoglienza, giunta pensa solo ai richiedenti asilo»

Lo rileva in una nota Barbara Zilli, consigliere regionale della Lega Nord

«Oltre 46 milioni di euro spesi per l'accoglienza degli immigrati: una cifra stellare che a mio avviso sarebbe meglio investire in serie politiche per incentivare la natalità, per la famiglia e per il lavoro, anziché dedicarli all'assistenza di immigrati che fanno figli al posto nostro». 

Assolutamente non soddisfatta Barbara Zilli (LN) in merito ai dati snocciolati dall'assessore Torrenti chiamato in audizione in VI commissione per fare il punto sul numero degli immigrati in Regione e sui progetti di accoglienza diffusa. Ma la consigliera della Lega Nord va giù durissima sui costi sostenuti dalla Regione per il mantenimento degli immigrati.

«In ballo ci sono 46 milioni di euro stanziati dal Governo. Assieme all'intenzione espressa dall'assessore Torrenti di voler dare un'organizzazione più professionale all'accoglienza, viene il legittimo sospetto che questa Giunta sia interessata solo al giro di affari che si crea attorno alla "questione immigrazione».

Per quanto attiene alla tematica della sicurezza, Zilli precisa che «avevamo chiesto la presenza dei Prefetti, che purtroppo non sono stati convocati - dice Zilli - assieme al collega Novelli, richiederemo immediatamente l'audizione dei sindacati di Polizia. Sappiamo benissimo quale sia la situazione del personale delle forze dell'ordine, per cui sarà interessante poter chiedere direttamente a loro quali siano le reali difficoltà, per far fronte al bisogno di sicurezza che sta investendo la nostra Regione».  barbare zilli consigliere regione fvg-2

«A me non interessa affatto che vi sia una diminuzione complessiva su base statistica dei reati: la percezione di insicurezza dei nostri cittadini è un segnale fortissimo di come la gente, e in particolare le donne, non si sentano sicure a fermarsi nella zona delle stazioni ferroviarie o passeggiare nei parchi da sole, soprattutto di sera. Ritengo che rinforzare i presidi di sicurezza sul territorio sia l'unica soluzione percorribile».

«Drammatico pensare alla lentezza con cui lavora la commissione di Gorizia. Dov'è l'accelerazione che solo pochi mesi fa aveva annunciato l'assessore Torrenti? Quanto all'adeguamento degli spazi all'interno delle caserme Cavarzerani e Monti, di rinvio in rinvio siamo arrivati alla consegna per il mese di maggio, quando solo a novembre ci era stata assicurata la fine dei lavori entro marzo. Ulteriore inequivocabile segno dell'impreparazione della Giunta nell'affrontare una situazione che sta diventando strutturale, insieme al fallimento dell'accoglienza diffusa».

«In ogni caso, più che aumentare centri di accoglienza per togliere gli immigrati da parchi e strade, i cosiddetti hub, se io mi trovassi al posto dell'assessore Torrenti batterei i pugni sul tavolo del Governo affinchè la quota di immigrati prevista per il Friuli Venezia Giulia venga non solo rispettata - visto che attualmente le presenze certificate sono superiori - bensì rinegoziata, proprio in virtù della posizione strategica ed estremamente delicata della nostra Regione i cui confini sono ridotti a colabrodo»

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