Si celebra oggi la Giornata mondiale della biodiversità: ecco perché ci riguarda

Oggi, 22 maggio, si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della biodiversità. Una ricorrenza utile ad aumentare la comprensione da parte della popolazione e la consapevolezza dell'importanza e dei problemi legati alle diversità biologiche

Alberi in fiore sul Carso - Foto di Giovanni Aiello

Oggi, 22 maggio, si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della biodiversità. Questa ricorrenza, istituita dall’ONU nel 1992 e festeggiata da allora ogni anno, serve a ricordarci quanto sia importante la tutela della biodiversità, a commemorare l'adozione del testo della Convenzione per la Diversità Biologica, e aumentare la comprensione da parte della popolazione e la consapevolezza dei problemi legati alle diversità biologiche. 

Cos'è la biodiversità?

La diversità biologica o biodiversità è la varietà di organismi viventi, nelle loro diverse forme, e nei rispettivi ecosistemi. Per biodiversità quindi si intende la grande varietà di animali, piante, funghi e microorganismi di cui è composto il pianeta Terra. Questa pluralità di specie e organismi in relazione tra loro crea un equilibrio fondamentale per la vita sul nostro Pianeta. È proprio la biodiversità a garantire cibo, acqua potabile, ripari sicuri e risorse, tutti elementi indispensabili per la sopravvivenza della specie umana. Ecco perché siamo proprio noi a dover tutelare e proteggere questo delicato e complesso equilibrio, rispettando e sapendo utilizzare queste risorse in maniera saggia. 

Da che cosa nasce l’esigenza di una giornata mondiale

Con l'avvento delle biotecnologie durante il secolo scorso si è fatta sempre più impellente la necessità da parte dei singoli governi e delle organizzazioni internazionali di stabilire delle norme di regolamentazione atte alla tutela della biodiversità, sia animale che vegetale. Il sistema alimentare mondiale soffre di grandi problematiche e ci sono miliardi di persone che non hanno accesso a un'alimentazione corretta. Circa un terzo di quanto viene prodotto dall’industria alimentare per il consumo umano diretto si trasforma in rifiuto. Considerando l’intero sistema alimentare, lo spreco è di circa il 50% delle calorie prodotte. Tra le principali cause dell’attuale allarmante perdita di biodiversità ci sono i modi in cui coltiviamo, trasformiamo, trasportiamo, consumiamo e sprechiamo cibo. Tutto questo incide anche sul cambiamento climatico. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science, la distruzione degli habitat naturali per il loro sfruttamento agricolo ha talmente ridotto la varietà di piante e animali esistenti al punto che la biodiversità del globo è scesa sotto il "livello di guardia", con conseguenze potenzialmente disastrose per gli equilibri ambientali e per la stessa sopravvivenza dell'uomo.

Che cosa possiamo fare per tutelare l’ecosistema

Urge una risposta rapida da parte di tutti e di ciascuno per invertire queste pericolose tendenze e promuovere il "cambiamento trasformativo". Chiaramente, anche chi decide le politiche in questo settore deve fare la sua parte. In che modo? Fermando le pratiche dannose per l'ambiente, diversificando i nostri sistemi alimentari e promuovendo modelli di produzione e consumo più sostenibili, migliorando le diete e consumando prodotti a chilometro zero possiamo migliorare anche la salute globale, aumentare la sicurezza alimentare (che significa cibo per tutti) e rinforzare la resilienza ai cambiamenti climatici.

La biodiversità in Friuli Venezia Giulia

Come riportato sul sito di Arpa Fvg, il Friuli Venezia Giulia è una regione ricca di biodiversità, con territori naturali molto diversi tra loro. Le varietà di specie viventi presenti sul nostro territorio rispecchiano questa eterogeneità, creando un patrimonio unico e tutelato da un’ampia rete di aree naturali protette. Oltre alle zone tutelate come Parchi, Riserve, Biotopi, Aree di reperimento e Prati stabili, il territorio regionale presenta diversi SIC (Siti di Importanza Comunitaria per la protezione di habitat e specie animali e vegetali significative a livello europeo) e ZPS (Zone di Protezione Speciale rivolte alla tutela degli uccelli e dei loro habitat) secondo Rete Natura 2000, la rete di aree naturali di cui si è dotata l'Unione europea per la protezione della biodiversità.

Abitudini quotidiane che fanno la differenza

Insomma, bastano piccoli accorgimenti, che ognuno di noi può facilmente adottare, per conservare e utilizzare in modo sostenibile la biodiversità, fondamento per il nostro cibo e la nostra salute, nonché per il benessere di tutti, ad esempio:

  • diminuire il consumo di carne;

  • comprare e consumare alimenti stagionali;

  • acquistare cibi locali;

  • ridurre lo spreco di cibo;

  • compostare gli avanzi di cibo;

  • ridurre gli imballaggi alimentari utilizzando sacchetti riutilizzabili o contenitori di vetro riutilizzabili;

  • evitare plastiche monouso (cannucce di plastica, tazze per il caffè, posate di plastica, contenitori o bottiglie di plastica per l’acqua, ecc.);

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  • promuovere la biodiversità locale (razze e varietà) per cibo e nutrizione.

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