Migranti: vestiti abbandonati nei giardini privati a Longera (FOTO)

FareAmbiente Fvg diffonde delle immagini scattate tra le case del quartiere: trovati indumenti vari, resti di schede telefoniche e documenti

Foto: FareAmbiente Fvg

Indumenti di migranti tra le case di Longera: è quanto documenta l'associazione FareAmbiente nelle foto che pubblichiamo di seguito. Le immagini sono state scattate in alcuni giardini privati tra le case del quartiere, dove sono intervenuti anche personalmente il coordinatore di FareAmbiente Giorgio Cecco e la responsabile dei volontari Sabrina Polacco, trovando indumenti vari, resti di schede telefoniche e documenti (consegnati agli organi di polizia).

Spitaleri: "Fallimento della Lega in Fvg"

Un problema per i residenti

Così ha dichiarato Cecco: «Per quanto concerne la ben nota situazione inerente la rotta balcanica dei migranti che passa per il Carso triestino, da tempo segnalata e documentata dalla nostra associazione, è bene tener presente che anche alcune zone più vicine alla città sono interessate e probabilmente con un maggiore problema anche per i residenti. Riteniamo sia importante incrementare i controlli da parte delle forze dell'ordine e predisporre una strategia mirata per il nostro territorio» .

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Panizzut (Lega): in ultimi 3 mesi meno irregolari in Fvg

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: i sintomi, come si trasmette e come proteggersi

  • Coronavirus, altra impennata in Fvg: 147 positivi e sei morti, i contagiati sono oltre 1100

  • Coronavirus, il Friuli Venezia Giulia la regione che resta di più a casa

  • Coronavirus, altro balzo in avanti: in Fvg i contagiati ora sono 1223, 13 guariti in più

  • I contagiati salgono a 930, 54 decessi: il bollettino del FVG

  • Coronavirus: anche a Trieste arrivano le mascherine, saranno distribuite da lunedì

Torna su
TriestePrima è in caricamento