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Migranti, Spitaleri: «Fallimento della Lega in Fvg»

«Flussi in aumento, organizzazione dell'accoglienza allo sfascio, zero rimpatri, sempre meno forze dell'ordine. Una gestione che ha unito nelle critiche i sindacati di polizia Sap e Silp»

«Dopo le promesse elettorali si materializza il fallimento della Lega nella gestione dei migranti: abbiamo città e territori con flussi in aumento, organizzazione dell'accoglienza allo sfascio, zero rimpatri, sempre meno forze dell'ordine. Una gestione che è riuscita a unire nelle critiche i sindacati di polizia Sap e Silp». Lo afferma il segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri, commentando le situazioni di disagio denunciate da amministratori locali della provincia di Trieste e di Udine, a causa di un aumento dei flussi di migranti dalla rotta balcanica.

I tagli ai progetti

«La Lega – indica Spitaleri - guardi in faccia la realtà: questo problema non si risolve con gli annunci, perché poi i migranti sono sempre là e i problemi sono gli stessi, solo che la Lega ha eliminato un certo numero di risposte che servivano in primo luogo a dare sollievo ai nostri cittadini. Udine è in queste condizioni perché è rimasta sola, sempre più sola dopo che l'accoglienza diffusa è stata ufficialmente ripudiata dalla Giunta Fedriga, e avrà ancora più problemi quando terminerà il progetto Aura, quando si sentiranno gli effetti dei tagli ai progetti d'integrazione e quando si ritroverà un Cpr in centro città. Se la gente era intimorita dai bivacchi dei migranti in piazze e parchi, adesso può cominciare a preoccuparsi sul serio».

Serracchiani: "Salvini torni sul Carso con rinforzi"

Il "Vicesindaco-sceriffo"

Per il segretario dem «a Trieste i cittadini sono più abituati al nulla prodotto da Roberti nei suoi anni da vicesindaco-sceriffo. Sanno che se occorre trovare un parcheggio sulle Rive o davanti alla Sinagoga, un cortese ragazzo di colore è sempre lì a indicarlo, perché la tolleranza zero di Roberti prende di mira Tito, ma se ne frega dell'emergenza anche ambientale rappresentata dai transiti dei migranti attraverso il Carso. In analoghe circostanze, la Regione a guida centrosinistra ha mobilitato i forestali per controllare e bonificare le rive dell'Isonzo».

Roberti e la "questione" della sicurezza

La "regione Cenerentola"

«Al presidente Fedriga chiediamo di farsi valere a Roma – aggiunge Spitaleri - affinché il Friuli Venezia Giulia non sia la regione cenerentola, dove i poliziotti si mandano in costosa trasferta per qualche decina di giorni a pattugliare i confini, mentre il personale di qua viene mandato in aggregazione fuori regione. E Fedriga ci eviti l'umiliazione di invocare l'Esercito: non sperperiamo altri soldi che devono andare al personale della Polizia, per assunzioni, mezzi e strutture. Fedriga vada a Roma e batta i pugni sul tavolo di Salvini, chieda più Forze dell'Ordine e trasferimenti in altre regioni. Speriamo con risultati migliori – conclude - di quelli che ottiene Salvini quando telefona a Vienna, Budapest o Varsavia».

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