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I candidati

Europee, la ricetta friulana della Lega: "Parlare non serve a niente"

Sono stati presentati questa mattina i candidati del Carroccio alle prossime europee, in programma l'8 e il 9 giugno. Si tratta di Anna Maria Cisint, Elena Lizzi e Stefano Zannier. Tra sicurezza, immigrazione e la "benedizione" del governatore Fedriga, ecco su cosa punta la Lega. "E' ora di cambiare l'Europa"

TRIESTE - Gli slogan sono tutti incentrati a trasmettere un messaggio che punta a cambiare l'Europa da dentro. La Lega ha presentato questa mattina a Trieste i tre candidati del Friuli Venezia Giulia alle prossime elezioni europee. Si tratta dell'europarlamentare Elena Lizzi, dell'assessore regionale Stefano Zannier e del sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint. Quest'ultima, secondo quanto sostengono gli addetti ai lavori, dovrebbe essere la favorita per riuscire a fare il cosiddetto pieno di voti e tentare di accaparrarsi uno scranno a Bruxelles. Nonostante si sia sbandierata più volte la compatezza della squadra - e quindi del partito di governo -, durante la conferenza convocata all'hotel Savoia pubblicamente nessuno ha mai citato il segretario e ministro alle Infrastrutture, Matteo Salvini. 

"Dare voce alle prossime generazioni"

A fare da "padrino" all'inizio di campagna elettorale c'ha pensato il governatore Massimiliano Fedriga. "La scelta che siamo chiamati a compiere l'8 e il 9 giugno prossimi è determinante: dare forza alla voce della Lega in Europa significa dare voce alle prossime generazioni" così il leader leghista, che ha rimarcato le sfide che attendono il continente europeo nei prossimi anni. "Cambiare l'Europa si può e si deve", oltre a "ponte per l'Europa" sono due degli slogan risuonati durante la conferenza. Tra i temi che il Carroccio intende cavalcare durante la campagna elettorale non potevano mancare quelli della sicurezza e dell'immigrazione. Su quest'ultimo, come ribadito dal segretario regionale Matteo Dreosto, "la Lega ha molto da dire". 

"Parlare non serve a niente"

Non sono mancati gli applausi, in un clima da campagna elettorale che, a dirla con le parole della Cisint, non vive condizioni simili a quelle del 2019. Tra rivendicazioni del lavoro fatto sul turismo regionale e pragmatismo di confine, i leghisti candidati sono consci che la strada per arrivare a Bruxelles è lunga e tortuosa. "Dobbiamo portare a casa risultati, parlare non serve a niente" così Zannier, nell'iconica rappresentazione del poche chiacchiere e tutto lavoro. La sostenitrice del "buon senso" Lizzi ha concluso la conferenza affermando che "dopo 45 anni è venuto il momento di cambiare". 

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