Come usare e coltivare il piretro, l'insetticida green per eccellenza

La straordinaria proprietà insetticida del piretro fu casualmente scoperta in Dalmazia e già nel 1860 iniziò la coltivazione su larga scala. Ecco come coltivarlo e utilizzarlo per tenere lontani gli insetti dalle nostre piante

Foto d'archivio

Il Tanacetum Cinerariifolium, più comunemente conosciuto come piretro, è un arbusto che appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Dai suoi fiori si estrae un principio attivo che sin dall’antichità viene usato come insetticida naturale.

La pianta del piretro si presenta come una erbacea perenne originaria della Dalmazia, essa può raggiungere circa i 50 cm di altezza. Le foglie, di colore verde-azzurro, sono segnate da una marcatura dei margini e si caratterizzano per la loro essenza profumata. I fiori, simili alle margherite, sono di tipo capolini solitari con petali di colore bianco e il nucleo centrale è di colore giallo intenso. Nei mesi tra maggio e giugno fruttifera degli acheni di colore beige, la cui particolarità è quella di produrre un unico seme.

Come si coltiva

Come leggiamo su portaledelverde.it, il piretro predilige un'esposizione in pieno sole, ma si sviluppa altrettanto bene anche in luoghi semiombrosi e risulta essere particolarmente resistente anche alle rigide temperature invernali. Per quanto riguarda il terreno di coltivazione preferisce un composto misto a torba e fiocchi di argilla espansa che assicurano un buon drenaggio. L’irrigazione deve essere scarsa nelle stagioni fredde e regolare e costante nelle stagioni più calde.

Il piretro come insetticida naturale

Circa a metà del XIX secolo, la straordinaria proprietà insetticida del piretro fu casualmente scoperta non lontana da noi: in Dalmazia già nel 1860 iniziò la coltivazione su larga scala e la commercializzazione che, fino alla fine del secolo, interessò essenzialmente le regioni della ex-Jugoslavia. I primi produttori mondiali sono la Tanzania e l'Australia. Per la sua bassa tossicità è uno dei pochi insetticidi ammessi in agricoltura biologica.

Per l’uso del piretro come insetticida, bisognerà raccogliere i suoi fiori a mazzi e lasciarli essiccare in luoghi secchi e ben ventilati o al sole, ma evitando l’esposizione diretta ai raggi solari.

L’azione del piretro come insetticida avviene per  contatto, questo vuol dire che deve essere utilizzato sulle piante e debella solamente alcune specie di parassiti che vengono toccati dai suoi principi attivi. La sua azione insetticida è di 72 ore circa dal momento della sua applicazione sulla pianta.

Quali parassiti combatte

Il piretro viene impiegato per proteggere le piante orticole e le coltivazioni biologiche da una numerosa serie di insetti antagonisti come gli afidi, la mosca bianca, i lepidotteri, i tripidi. Dal punto di vista della proprietà deterrente è particolarmente efficace contro le mosche, le zanzare, gli acari, le pulci e le zecche.

Va comunque detto che il piretro non sempre è efficace; per esempio, alcune specie di afidi, di cimici, di coleotteri, di miridi, di cicline, di mosca bianca adulta, di larve di lepidotteri, di altica adulta e altre classi di insetti, sono immuni alla sua funzione insetticida.

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