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Silenzio Assenzio: "Nodi da Sciogliere"

Il bar è molto piccolo, ristretto come il caffè che sorseggio.Il titolare porta i segni delle notti insonni passate a cullare il suo piccolo imperatore.È stanco. Stremato.Ma non dal figlioletto!Ha chiesto al comune di poter mettere i tavolini...

Il bar è molto piccolo, ristretto come il caffè che sorseggio.
Il titolare porta i segni delle notti insonni passate a cullare il suo piccolo imperatore.
È stanco. Stremato.
Ma non dal figlioletto!
Ha chiesto al comune di poter mettere i tavolini all'aperto un mese prima del solito.
Pagando, naturalmente.
La primavera, il primo sole.


Qualche caffè in più al giorno.
Qualche centesimo in più di guadagno.
Forse, perché dovrà aspettare la macabra conta tra le uscite e le entrate: affitti, fornitori, autorizzazioni, tasse.
E nessun rincaro aggiuntivo per la tazzina al tavolo. Ci sono le vecchine rionali da non far arrabbiare.
Ma non può!
Anticipare di un solo mese l'utilizzo del terrazzo?
In questa zona: impossibile!
Occupare lo stesso suolo pubblico trenta giorni prima del solito?
In questa zona: impossibile!
Realizzare a proprie spese una pedana per l'eccesiva pendenza del marciapiede?
In questa zona: impossibile!
Trovare un commerciante con una corda al collo ad un albero?
In questa zona: possibile!
O serve un permesso dal 'verde pubblico'?
Ci avete mai pensato? Ne dubito.
E voi?
Non rimanete in silenzio.


P.R


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