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"Astice al Veleno" con Vincenzo Salemme da Oggi al Bobbio

Un Vincenzo Salemme poliedrico e più divertente che mai, nuovamente nella triplice veste di autore, regista e interprete, debutta, oggi, venerdì 24 febbraio al Teatro Bobbio di Trieste con la sua nuova commedia, “L’astice al veleno”, campione...

Un Vincenzo Salemme poliedrico e più divertente che mai, nuovamente nella triplice veste di autore, regista e interprete, debutta, oggi, venerdì 24 febbraio al Teatro Bobbio di Trieste con la sua nuova commedia, "L'astice al veleno", campione d'incassi nella passata stagione.

Commedia musicale in due atti, l'Astice di Salemme riconferma la grande verve comica dell'attore partenopeo, che in poco più di dieci anni è diventato uno dei comici più amati dal pubblico italiano, grazie a commedie teatrali e film come Lo strano caso di Felice C., La gente vuole ridere!, Passerotti o pipistrelli?, ?e fuori nevica!, Premiata pasticceria Bellavista, Sogni e bisogni, Cose da pazzi, L'amico del cuore, Amore a prima vista, SMS Sotto mentite spoglie e tanti altri. La vicenda dell'"Astice al veleno" si svolge in un teatro alla vigilia di Natale.

La protagonista è Barbara, giovane promettente attrice della commedia che deve andare in scena, nonché amante (infelice) del regista (sposato).

Decisa a troncare in maniera piuttosto radicale la relazione con l'uomo, Barbara lo invita ad uno speciale cenone di Natale che nel menù prevede un astice vivo - che non ha nessuna intenzione di morire - e un vino avvelenato da servire all'amante.

Se il coraggio di avvelenare il vino ce l'ha avuto, la nostra romantica Barbara non ha però il coraggio di uccidere il crostaceo.

Prima che l'amante arrivi in teatro, dove Barbara ha organizzato la cena, si presenta Babbo Natale, o, meglio, un pony express travestito da Babbo Natale che porta i doni delle festività alle compagnie teatrali. Ma i due non sono soli.

Con loro, sul palcoscenico, ci sono anche quattro statue che fanno parte della scenografia: una lavandaia del cinquecento, uno scugnizzo di Gemito, un poeta rivoluzionario del Regno delle Due Sicilie e un "munaciello", figura mitologica dell'iconografia popolare napoletana, che si esprime come un primitivo.

Inizialmente è soltanto Barbara - insieme con il pubblico - a vederle prender vita e cantare; ma, a sorpresa, anche Gustavo il pony express è in grado di vederle animarsi e saranno proprio le statue a trattenerlo nel teatro affinché sconvolga i piani della ragazza.

Chi vincerà? L'amore? La vendetta? Il rimorso? Oppure l'astice, che nessuno ha il coraggio di cucinare...

Mattatore della nuova comicità partenopea, Vincenzo Salemme approda giovanissimo al teatro, prima con Tato Russo e poi con la compagnia di Eduardo De Filippo; l'intensa collaborazione, soprattutto con Luca De Filippo, che dura fino al 1992, gli lascia una profonda impronta della tradizione "classica" napoletana che Salemme saprà ben reinterpretare in chiave contemporanea. Sempre legando i suoi temi agli ambienti e alle caratterizzazioni di Napoli, Salemme prende spunto nelle sue commedie dalla cronaca e dall'attualità, toccando anche argomenti "forti" come l'handicap, la pazzia o la vendita degli organi, sempre trattati in maniera seria ma comunque alleggeriti dalla spontaneità e dalla comicità dei personaggi.

Confermatosi negli anni come uno dei giovani autori e attori più brillanti del panorama italiano, Salemme è particolarmente amato dal pubblico della Contrada, che conquistò già nel 1997 con uno dei suoi primi spettacoli, ?e fuori nevica! (successo riconfermato negli anni con Sogni e bisogni, Cose da pazzi, Bello di papà). Per la Contrada Salemme ha anche accettato l'anno scorso di dirigere per la prima volta uno spettacolo di un'altra compagnia: Daddy blues, con Marco Columbro e Paola Quattrini.

Accanto a Salemme nel ruolo di Gustavo e Benedetta Valanzano in quello di Barbara, "L'astice al veleno" vede in scena Maurizio Aiello, Domenico Aria, Antonio Guerriero, Giovanni Ribò, Antonella Morea e Nicola Acunzo. Le musiche sono di Antonio Boccia, mentre i testi delle canzoni originali sono dello stesso Salemme. Le scenografie sono state ideate da Alessandro Chiti, i costumi da Giusy Giustino e il disegno luci da Umile Vaineri. I movimenti coreografici sono di Stefano Bontempi.

Campione d'incassi nella Stagione 2010/2011 (primo per la prosa) con 129 repliche e più di 100.000 spettatori, "L'astice al veleno" - ottavo titolo in abbonamento del cartellone della Contrada - è prodotto dalla compagnia Chi è di scena!

Lo spettacolo, secondo dei tre titoli "arancio" a cinque repliche, debutta al Teatro Orazio Bobbio venerdì 24 febbraio alle 20.30 e rimane in scena fino a martedì 28 (lunedì compreso) con i seguenti orari: venerdì, sabato e lunedì ore 20.30, domenica e martedì 16.30. Parcheggio gratuito all'interno della Fiera di Trieste (ingresso principale in P.le De Gasperi) per tutte le recite.

Per questo spettacolo, gli abbonati della Contrada (qualora non abbiano già modificato la loro prenotazione) mantengono le stesse giornate e gli stessi posti dello spettacolo "Stanno suonando la nostra canzone".

Prevendita dei biglietti, prenotazione dei posti e cambi turno presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613/948471 - orari: 8.30-13.00; 15.30-18.30) o al TicketPoint di Corso Italia 6/C (tel. 040.3498276/3498277 - orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00). Prevendita On Line: Circuito VIVATICKET by Charta (vivaticket.it).
Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.


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