L'allarme coronavirus tra ordinanze, dubbi e chiusure: tutti gli aggiornamenti in regione

La situazione a Trieste e in Friuli Venezia Giulia è in costante aggiornamento. Caso "sospetto" a Lignano, individuata una struttura per la quarantena nel comune di Muggia. Oggi pomeriggio l'incontro dei sindaci con Riccardi e Fedriga. L'articolo in costante aggiornamento

Il coronavirus in Italia ha coinvolto il nord della nostra penisola, Friuli Venezia Giulia compreso, e gli aggiornamenti sulle misure precauzionali decise dal Governo e dall’amministrazione della nostra regione sono continui. Dall’inizio dell’allarme relativo alla propagazione su suolo italiano del virus Covid19 (malattia dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata), i casi confermati di contagio sono saliti a 157, con quattro morti accertate e due persone ricoverate.

Colpite duramente Lombardia e Veneto

I focolai maggiori sono presenti in Lombardia e in Veneto, con il Piemonte e l’Emilia Romagna tenuti sotto stretta osservazione dal ministero della Sanità e dalla task force messa in piedi dall’esecutivo Conte. Proprio il governo ha dichiarato, a margine di una riunione svoltasi con la partecipazione dei ministri, di alcuni governatori e della Protezione Civile che l'ipotesi di reintrodurre i controlli alle frontiere al momento non è percorribile e che sarà in programma un meeting con i ministri della Salute dei paesi confinanti per valutare le azioni da intraprendere. 

Chiudere i confini? Operazione al momento non percorribile

In Friuli Venezia Giulia sono 20 le persone che sono state sottoposte al test ma al momento nessuna è risultata positiva. In mattinata sono arrivati i risultati dei test effettuati per un caso sospetto verificatosi a Lignano Sabbiadoro, che ha coinvolto una giovane residente nella celebre località balneare e che è risultata negativa. 

Questa mattina il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute ha reso noto che dal pomeriggio di oggi 24 febbraio, oltre al numero telefonico 112 riservato alle emergenze (da contattare in caso di sintomi riconducibili al Coronavirus, quali febbre uguale o superiore ai 37,5°C, mal di gola e tosse) sarà possibile contattare anche il numero verde 800500300 per chiarimenti. 

Dichiarato lo stato d'emergenza in Fvg

L’ordinanza in regione: blocco totale delle attività

L’allarme delle regioni settentrionali e la vicinanza con il Veneto hanno portato la giunta Fedriga a richiedere espressamente al governo l’emanazione di un’ordinanza restrittiva per quanto riguarda le manifestazione pubbliche, private, gli eventi sportivi, culturali, ludici e religiosi per il periodo che va da oggi lunedì 24 febbraio fino al 1 marzo compreso. Le università di Udine e Trieste sono state chiuse, come anche la Scuola Internazionale di Studi Superiori ed Avanzati del capoluogo regionale. Per quanto riguarda l'isolamento, la Regione ha inoltre individuato due strutture che potrebbero venire utilizzate per eventuali quarantene. Una di queste è nel territorio del comune di Muggia, una struttura militare in località Lazzaretto.

L'ordine dei medici di Trieste ha indetto una conferenza stampa oggi pomeriggio per dare le indicazioni corrette alla cittadinanza dichiarando che, in caso di sintomi sospetti, la soluzione è quella di restare a casa e chiamare l'emergenza.

Il blocco totale in Regione: ecco l'ordinanza

Il tavolo con i sindaci

Dopo la costante informazione diffusa dalla Regione dal centro operativo di Palmanova, l’assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi e il governatore Massimiliano Fedriga hanno convocato tutti i sindaci del Friuli Venezia Giulia, in un incontro in programma a Udine oggi alle 14. Proprio questa mattina la giunta guidata dall'esponente leghista ha diramato una nota per chiedere ai cittadini di "seguire solamente le fonti istituzionali e evitare allarmismi".  E' molto probabile che i primi cittadini del Friuli Venezia Giulia chiederanno delucidazioni a Riccardi e Fedriga sul comportamento da tenere e sulle informazioni da dare ai residenti. 

Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, raggiunto al telefono da TriestePrima subito dopo la riunione a Udine ha affermato che "ci è stata presentata l'ordinanza e la continueremo a seguire". 

Le misure a Trieste

Nel frattempo, il Comune di Trieste ha recepito l’ordinanza ministeriale e ha iniziato ad adoperarsi per informare i cittadini in merito alle misure restrittive. La tradizionale sfilata di Carnevale, prevista per domani 25 febbraio, non si farà e verrà rimandata a data da destinarsi; salta anche il concorso pubblico per i 12 posti da insegnante delle scuole per l’infanzia, come pure tutte le attività di ricreatori, PAG, eventi pubblici, privati, messe e manifestazioni sportive. 

Il Circolo della Stampa di Trieste ha annullato tutti gli eventi fino a domenica 1 marzo. La cerimonia per la morte del partigiano e fisico triestino Eugenio Curiel è stata rinviata a data da destinarsi. Sul web sono in molti a chiedersi la natura delle restrizioni, visto che non si tratta di un blocco totale delle atttività (i bar nei centri commerciali, alcune palestre e molte altre strutture) rimangono aperte, mentre vengono chiuse altre. Ciò che si raccomanda alla popolazione è di seguire le fonti istituzionali. La piscina Bruno Bianchi risulta aperta al pubblico e il direttore Franco Del Campo, in questo articolo, ha chiarito le ragioni dell'apertura. 

La Diocesi di Trieste ha diramato una nota nella quale afferma la sospensione degli "incontri di catechismo e celebrazioni pubbliche" mentre le chiese restano "aperte solo per preghiera individuale". All'interno delle chiese sono state svuotate le acquasantiere. Per il mercoledì delle ceneri il vescovo ha rivolto ai fedeli la preghiera di "seguire le celebrazioni via radio o televisione".

La comunicazione del vescovo di Trieste

Teatri, concerti e musei

Il conservatorio di musica Tartini e il Tomadini di Udine hanno sospeso tutte le attività fino al 1 marzo in "via precauzionale". Nel settore dei teatri sono sospesi in tutta la regione tutti gli spettacoli, i concerti e gli eventi pubblici tra cui quelli in programma al Teatro Orazio Bobbio e al Teatro dei Fabbri di Trieste dal 24 febbraio fino a domenica 1° marzo 2020 compreso. Anche il museo del castello e parco di Miramare è chiuso, come anche tutte le attività del Teatro Stabile Domenico Rossetti, oltre a tutte le attività del gruppo teatrale L'Armonia. 

La corsa all'amuchina e la quarantena a Pola 

Nel frattempo nei supermercati del Friuli Venezia Giulia è scattata la corsa all'amuchina. Nel tardo pomeriggio di ieri 23 febbraio molti scaffali risultavano vuoti, presi letteralmente d'assalto dai clienti. A Pola 42 studenti sarebbero stati messi in quarantena dopo aver partecipato al Carnevale di Venezia, successivamente sospeso dal governatore del Veneto, Luca Zaia. A riportarlo è La Voce del Popolo, il quotidiano italiano dell'Istria e di Fiume. 

L'ordinanza sul territorio del comune giuliano: tutto quello che c'è da sapere

Sport

La gara interna della Triestina contro la Reggiana e quella di domenica 1 marzo a Padova sono state sospese. La Società Ginnastica Triestina ha comunicato la sospensione di "tutti i corsi di tutte le discipline, compresi gli allenamenti degli atleti agonisti, fino al 1° marzo 2020. Vengono inoltre rinviati a data da destinare i festeggiamenti del carnevale 2020; i biglietti acquistati saranno rimborsati nel luogo di acquisto, entro e non oltre il 28 febbraio". La seconda squadra di calcio della città, il San Luigi, ha bloccato tutte le attività fino a domenica prossima. 

Anche la Federazione Italiana Pallavolo ha diramato una nota sulla sospensione delle attività fino al 1 marzo. "Sono da considerarsi comprese anche le rispettive sedute di allenamento e/o amichevoli già programmate o in via di programmazione". 

Le date dei possibili recuperi delle partite della Triestina

Le informazioni del Ministero della Salute

Ricordiamo inoltre che il Ministero della Salute ha realizzato un sito dedicato www.salute.gov.it/nuovocoronavirus e attivato il numero di pubblica utilità 1500. Altre informazioni sono reperibili sul sito Epicentro dell'Istituto superiore di sanità - Epicentro. Infine, l'Istituto Spallanzani (INMI) rende noto un bollettino medico alle ore 12 circa di ogni giorno sui casi confermati in Italia e sui test dei contatti monitorati.

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