Rose, come coltivarle in casa e quale varietà scegliere

La coltivazione delle rose in vaso è adatta solo ad alcune varietà, ma basta seguire alcuni piccoli accorgimenti per farle crescere belle e rigogliose. Scopriamo allora come coltivare le rose in vaso e quale varietà scegliere

La rosa è un genere di fiore facente parte delle Rosacee, una famiglia che comprende circa 150 specie, originarie dell'Europa e dell'Asia. Sicuramente è per eccellenza il fiore simbolo della bellezza e dell'eleganza, e coltivarla in giardino o sul nostro terrazzo donerebbe un aspetto meraviglioso alla nostra casa. La coltivazione delle rose in vaso non è adatta a tutte le varietà, ma alcune sono perfette per questo tipo di coltivazione, l'importante è tenere a mente alcuni piccoli accorgimenti per farle crescere belle e rigogliose. Scopriamo allora come coltivare le rose in vaso e quale varietà scegliere.

Irrigazione

Anche le rose in vaso hanno bisogno della pacciamatura, questa operazione permetterà al terreno di essere protetto dalle eccessive insolazioni. A partire da maggio, per mantenere il terriccio umido, è bene stendere ai piedi dell’arbusto uno strato di corteccia o altro materiale adatto alla pacciamatura, creando uno strato di circa 5-8 cm. Durante i mesi più caldi sarà indispensabile irrigare le piante tutti i giorni. Al contrario, in autunno, dal momento che la pomacciatura mantiene l’umidità, sarà sufficiente bagnare le rose ogni 4 o 5 giorni. Infine, da metà autunno a fine inverno, nel periodo di riposo vegetativo, basterà irrigarle ogni 15 giorni, nelle ore più tiepide del giorno.

Concime

Per ottenere delle piante rigogliose è indispensabile aggiungere al terriccio il concime più adatto. Nel dettaglio, le rose in vaso avranno bisogno di:

  • azoto che sostiene la crescita della pianta e stimola lo sviluppo dello stelo e delle foglie;

  • fosforo che, essendo essenziale per la fotosintesi, aiuta la produzione dei fiori e dei semi; 

  • potassio, indispensabile per la funzione clorofilliana, rende la pianta più resistente al freddo e alla siccità;

  • ferro, indispensabile anch'esso per la funzione clorofilliana, favorisce l’inverdimento delle foglie;

  • manganese, fondamentale anch’esso per la produzione di clorofilla.

Come regola generale si potrà somministrare il concime da marzo fino a settembre, fermandosi nei periodi di caldo intenso, come a luglio e ad agosto.

Posizione

Oltre a scegliere il concime adatto, è indispensabile sistemare le rose nelle posizioni e nei contenitori più adatti per favorire la crescita e la fioritura. Un balcone abbastanza profondo ed esposto al sole per almeno mezza giornata è l'ideale, si potranno coltivare lì i cespugli di rose e disporle in dei contenitori.

Come curarle in inverno?

Durante l’inverno bisognerà prestare particolare attenzione alle rose su balconi e terrazzi. Quindi, date le basse temperature, è necessario disporre dello stallatico in polvere o in pellet dallo spessore di circa 5-8 cm alla base dell’arbusto. Inoltre, per ripararle dal freddo molto intenso, è consigliabile avvolgere l’intera pianta in un sacco di juta o di plastica.

Varietà

Infine, scopriamo quali sono le varietà di rose che più si adattano ai balconi. Se desiderate delle rose a grandi fiori potrete piantare delle Elle o Christophe Colomb entrambe dalla tonalità rosa pesca. Oppure, per una fioritura sul viola le Claude Brasseur, per un color corallo le Jeanne Moeau. Invece, se preferite delle rose con i fori raggruppati, meglio scegliere varietà come le Mona Lisa, Botticelli e Marie Curie. Invece, per adornare il muro, sono consigliabili quelle rampicanti. Tra queste si possono trovare la varietà Negresco, la Cocktail e la Palais Royal.

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