Venerdì, 19 Luglio 2024

Parla e suda, ma è un robot: è Hal, primo paziente in Europa su cui simulare gli interventi

E' stato presentato questa mattina a Cattinara e farà parte dell'offerta formativa per gli studenti di medicina. Prodotto da Accurate – Gaumard Scientific, è un simulatore umanoide adulto dotato di intelligenza artificiale, arti robotizzati e reazioni fisiologiche reali

TRIESTE - La prima installazione in Europa del simulatore di paziente più realistico al mondo è avvenuta all’Università degli Studi di Trieste. Il Centro di simulazione medica e addestramento avanzato dell’ateneo giuliano, allestito in una palazzina dedicata all’interno dell’Ospedale di Cattinara, ospita infatti HAL s5301, prodotto da Accurate – Gaumard Scientific, un simulatore umanoide adulto dotato di intelligenza artificiale, arti robotizzati e reazioni fisiologiche reali.

La posizione dell'università

“Abbiamo utilizzato una consistente parte dei fondi acquisiti dal Dipartimento di Scienze mediche con il bando 2018 /2022 - Dipartimenti di eccellenza MUR, per l’acquisto del nuovo simulatore e per un aggiornamento della strumentazione del CSMAA. Siamo i primi in Europa ad avere HAL s5301– ha sottolineato il Rettore Roberto Di Lenarda – E’ una scelta coerente al potenziamento del Centro di simulazione, vera eccellenza del nostro polo formativo e pienamente sinergica alla prossima creazione, all’interno del comprensorio di Cattinara, del nuovo Campus che raccoglierà tutti i corsi pre e post laurea di area medica e sanitaria oltre ai laboratori di ricerca. Un progetto ambizioso e visionario supportato dalla Regione FVG che contribuirà ulteriormente a fare dell’Università di Trieste un centro di richiamo per gli studenti di tutta Italia e dall’estero”.

L'intervento di Riccardi

"Questo nuovo importante dispositivo di simulazione dimostra ancora una volta come il Friuli Venezia Giulia sia capace di raggiungere obiettivi di eccellenza, di assoluto rilievo, in campo non solo regionale ma anche nazionale e internazionale - ha detto l'assessore regionale con delega alla Salute, Riccardo Riccardi - La sinergia tra ricerca e applicazione reale, fra mondo universitario e corsia, rappresenta un futuro che è già realtà, a favore del benessere di tutta la comunità". 

Le parole di Poggiana e de Manzini

“La giornata di oggi segna un traguardo molto importante per la nostra Azienda universitaria. questa tecnologia permetterà ai nostri professionisti di implementare gli studi e la ricerca clinica attraverso standard qualitativi e innovativi sempre più elevati”, ha aggiunto Antonio Poggiana, Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina – ASUGI. “Si tratta di una scelta didattica che consente a specializzandi e studenti di Medicina e Infermieristica di acquisire e migliorare competenze e fiducia in un ambiente “protetto” da condividere in equipe – spiega Nicolò de Manzini, Direttore del Dipartimento di scienze mediche, chirurgiche e della salute di UniTS - un’opportunità che consente di sperimentare dinamiche di lavoro in team, gestire emergenze e affinare le proprie competenze diagnostiche ancora prima di entrare in contatto con pazienti reali”.

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