AGRICOLTURA: SHAURLI, INNOVAZIONE E FORMAZIONE NEL NUOVO PSR

Udine, 09 ott - "Un bilancio positivo quello sul Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013 che ci permette di guardare con fiducia alla nuova Programmazione e alle nuove sfide che ci attendono da qui al 2020, su temi quali l'innovazione, la formazione, la ricerca, lo sviluppo territoriale, la sostenibilità ambientale e la capacità imprenditoriale".

Lo ha affermato l'assessore regionale alle Risorse agricole e forestali Cristiano Shaurli nel corso dell'evento Dai traguardi raggiunti alle sfide future. Il PSR 2007-2013 e la crescita del Friuli Venezia Giulia, organizzato a Palazzo Belgrado dal servizio Politiche rurali e sistemi informativi in agricoltura della Regione che ha fatto il punto sulla Programmazione 2007-2013 guardando alle nuove prospettive che si aprono con il Programma di Sviluppo Rurarle (PSR) 2014-2020.

In Friuli Venezia Giulia, con la Programmazione 2007-2013 che si concluderà il 31 dicembre 2015, sono stati stanziati 265,7 milioni di euro ripartiti in quattro assi e 27 misure. Al 31 agosto 2015 sono stati spesi complessivamente 232 milioni di euro pari all'87,3 per cento sul totale di 265,7 milioni. Restano da erogare, entro fine anno, 33,7 milioni.

Nel corso dell'incontro sono state presentate le positive esperienze e i progetti di eccellenza del periodo 2007-2013: cinque buone pratiche, selezionate fra un numero maggiore di progetti che il PSR ha finanziato in quasi otto anni di programmazione e raccontate direttamente dai protagonisti.

A informare sui dati del PSR, in fase conclusiva, è intervenuta Serena Cutrano in qualità di Autorità di gestione del PSR 2007-2013 che ha ricordato l'apertura di 160 bandi con 7.890 beneficiari e un totale di 21.000 domande di cui il 73 per cento già saldate. Sono stati 57 i progetti integrati finanziati su 59 che raggruppano 900 domande singole di altrettanti soggetti beneficiari.

Il nuovo PSR che sarà, invece, compiutamente illustrato dall'assessore in diverse riunioni territoriali nelle prossime settimane, è stato adottato dalla Commissione Europea con una dotazione finanziaria per il Friuli Venezia Giulia di 296 milioni di euro. La Regione ha previsto la suddivisione in 14 priorità fra cui 8.400.000,00 euro per interventi legati ai servizi di consulenza rivolti agli operatori agricoli, forestali e alle PMI attive nelle aree forestali oltre che per la formazione, 12.350.000,00 euro per l'integrazione delle strutture e dei servizi a banda larga nelle aree rurali, 18.200.000,00 euro per la promozione dell'organizzazione della filiera alimentare, 50.000.000,00 euro per preservare, valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura e 25.000.000,00 euro per incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale.

Nella sua relazione l'assessore ha evidenziato, inoltre, come l'attenzione sull'agroalimentare italiano sia molto alta rispetto a qualche anno fa quando il settore era considerato un'attività residuale, "per cui - ha puntualizzato - partiamo da qui, da questo dato positivo e chiediamo all'Europa di tutelare il nostro territorio italiano, l'originalità, i prodotti sapendo di dover affrontare i nuovi mercati che si aprono"; ma Shaurli ha anche sottolineato come, oggi, sia necessario "innovare il settore e investire sulla formazione, sulle nuove competenze".

Ha ricordato, inoltre, l'impegno di predisporre una nuova norma sulle fattorie sociali e il ruolo importante dei Gruppi di Azione Locale (GAL). L'assessore ha poi informato sulle risorse immesse sul Fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo, istituito con la legge regionale 80/1982: "si tratta - ha riferito - di 12 milioni di euro per la ristrutturazione del debito delle imprese già immessi, a cui sono previsti altri 25 milioni nella legge che andrà in discussione nella prossima seduta d'Aula del Consiglio regionale e permetteranno di esaurire, entro la fine dell'anno, tutte le domande di ristrutturazione del debito che sono in giacenza".

Hanno relazionato all'evento anche Giuseppe Cacopardi [Direttore generale Sviluppo rurale - Dipartimento Politiche europee e internazionali Sviluppo rurale - Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF)] e l'europarlamentare Isabella De Monte.

ARC/LP



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