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Ambiente: Scoccimarro, al via dragaggi per quasi 9 milioni di euro

Incontro tra l'assessore e delegati marine aderenti alla rete d'impresa FVG Marinas

Trieste, 28 ott - "La Regione sta lavorando per rivedere, attraverso uno studio geomorfologico della laguna sviluppato in collaborazione con l'Università, quali sono gli interventi sulle acque navigabili necessari per superare una gestione straordinaria dal punto di vista della periodizzazione a un piano che consenta di definire un regime di manutenzione ordinaria, ovviamente passando per un necessario percorso transitorio. In questo puntiamo a dare finalmente risposta alle necessità delle marine, che sono in difficoltà a causa dei mancati dragaggi causati dall'impasse dovuta alla mancata assunzione di responsabilità tra ministeri e agli interventi della magistratura causati dalla complessità e nebulosità della normativa nazionale".

È questo il messaggio trasmesso dall'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, con delega ai dragaggi, Fabio Scoccimarro durante l'incontro con i rappresentanti delle marine aderenti alla rete d'impresa FVG Marinas, che lamentano una situazione critica per Porto Maran, Marina Stella e Marina Primero e problemi di navigazione sul canale di accesso a Grado e alla Litornea Veneta.

L'assessore, dopo aver ricordato la recente assunzione della delega e l'apprezzamento per il lavoro svolto da chi lo ha preceduto, ha spiegato che "i mancati dragaggi hanno determinato la necessità di interventi urgenti e straordinari, che consentano di riportare la situazione alla normalità. La Regione ha in programma, dopo la 'conferenza dei servizi' alla quale è stata invitata anche la Capitaneria di porto, interventi nella zona di Lignano con dragaggi della foce del Tagliamento nella zona del canale e la deposizione della sabbia così ottenuta sul litorale. Sull'altra sponda della laguna c'è invece la necessità di ripristinare gli accessi alla Litoranea veneta, quindi i canali di Grado e il canale di Primero, con il conferimento dei materiali alla piattaforma logistica di Trieste. L'ultima questione rilevante è la movimentazione dei materiali all'interno della laguna, come nel caso dei dragaggi di Porto Marano, il canale Coron, il Lovato-Pantani, che al momento è bloccato in attesa di un'espressione in merito da parte del ministero dell'Ambiente".

Scoccimarro ha quindi evidenziato che "la Regione ha pianificato una serie di interventi per i quali sono già stati stanziati oltre 8,9 milioni di euro, ai quali se ne aggiungeranno altri per ulteriori 5,2 milioni di euro. La nostra volontà è però quella di avere un costante confronto con i gestori delle marine per valutare l'eventuale necessità di ulteriori opere da realizzare in vista della prossima stagione turistica".

I direttori centrali e di servizio hanno quindi evidenziato gli interventi in programma, a partire da quelli più rilevanti: i dragaggi di Porto Buso (del valore di 4 milioni di euro, di cui 2 già stanziati), con avvio previsto a marzo 2022 e ultimazione entro giugno dello stesso anno; quelli sul canale di Lignano (per 2,3 milioni) programmati da febbraio ad aprile 2022; quelli al Villaggio del Pescatore (da 1,6 milioni) da gennaio a marzo 2022 e una ripetizione in autunno. A questi si aggiungeranno, una volta reperite le risorse, quelli nella laguna di Grado (del valore di un milione) e quelli sul canale Lovato Pantani (da 1,5 milioni).

Sono previsti interventi a Marano (750mila euro) tra la fine dell'anno e marzo 2022, sul canale Coron (500mila euro), sul fiume Stella (800mila euro di cui 400mila già stanziati), a Grado manie e porto San Vito (100mila euro) tra gennaio e febbraio 2022, a Barbana (200mila euro) tra marzo e giugno 2022, al porticciolo del Cedas a Trieste (120mila euro) tra marzo e maggio 2022, a Marina Nova (200mila euro) tra gennaio e febbraio del prossimo e a punta Sdobba (140mila euro) tra febbraio e marzo 2022.

Per quanto riguarda il Canale Primero è previsto un primo intervento parziale da febbraio a marzo 2022 con la rimozione di 9.500 metri cubi di materiali, mentre le attività sul canale Taglio richiederanno 700mila euro. ARC/MA/al
 



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