ARCHEOLOGIA: A AQUILEIA 8 REPERTI DEL MUSEO DEL BARDO DI TUNISI

Roma, 2 dic - Il Museo del Bardo di Tunisi è il più antico del mondo arabo e dell'Africa, con una delle più vaste e meglio conservate collezioni di mosaici romani del mondo. Lo scorso 18 marzo subì un attacco terroristico, rivendicato dallo Stato islamico, in cui morirono 24 persone e 45 rimasero ferite.

Per valorizzare quel patrimonio e parallelamente lanciare un messaggio che favorisca il dialogo interculturale e interreligioso contro la barbarie del fondamentalismo, dal prossimo 6 dicembre e fino al 31 gennaio 2016, il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia ospiterà otto preziosi reperti archeologici concessi dal Bardo, a rappresentare uno spaccato dell'arte e dell'alto artigianato delle province africane in età romana tra il I e il III secolo dopo Cristo.

A fianco dei manufatti aquileiesi, a testimoniare i legami tra l'Alto Adriatico e il Nord Africa in epoca romana, saranno esposte tre sculture (la testa dell'imperatore Lucio Vero da Dougga, la statua del dio Giove da Oued R'mel, la stele funeraria di Marcus Licinius Fidelis, soldato originario della Gallia che fu sepolto ad Ammaedara), lo splendido mosaico della dea Cerere ritrovato a Uthina, due mosaici di lottatori nudi in presa provenienti dal Tepidarium delle Terme di Gigthis, e due ceramiche rinvenute nelle necropoli di El Aouja (una brocca decorata a rilievo e un contenitore cilindrico con rappresentazioni di dei e satiri).

La mostra Il Bardo ad Aquileia, realizzata dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con la Soprintendenza archeologia e il Polo museale del FVG e dall'Istituto nazionale per il Patrimonio tunisino, è stata presentata oggi a Roma nella sede del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), dal ministro Dario Franceschini, dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, dal presidente della Fondazione Aquileia Antonio Zanardi Landi, dall'ambasciatore di Tunisia in Italia Naceur Mestiri e dall'archeologo e filologo Louis Godart, docente all'Università Federico II di Napoli e consigliere per la Conservazione del Patrimonio artistico del Presidente della Repubblica italiana. Era presente, tra gli altri, il sindaco di Aquileia Gabriele Spanghero.

ARC/PPD/EP



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