ATTIVITÀ ESTRATTIVE: VITO, LINEE GUIDA NUOVA NORMATIVA REGIONALE

Trieste, 16 ott - Una nuova disciplina in tema di Attività estrattive che equilibri le necessità produttive e ambientali. L'assessore regionale all'Ambiente del Friuli Venezia Giulia Sara Vito ha illustrato oggi alla Giunta le linee guida del disegno di legge in fase di stesura.

"La nuova normativa supera e aggiorna una copiosa stratificazione di disposizioni legislative regionali, succedutesi nell'arco di quasi trent'anni" ha spiegato l'assessore.

"La regolazione del settore non può prescindere da una visione unitaria e responsabile che tenga conto da una parte delle esigenze ambientali, dall'altra di quelle produttive, considerata la capacità del territorio regionale di sopportare, sotto i profili ambientale, paesaggistico e della sicurezza idrogeologica, in ulteriore misura, lo sfruttamento del proprio suolo".

Da qui la previsione che, nelle more dell'approvazione del Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE), non venga ammessa la presentazione di domande di autorizzazione all'esercizio dell'attività estrattiva, a eccezione di quelle volte a ottenere il rilascio dei provvedimenti di rinnovo o di proroga delle autorizzazioni in essere, nonché di approvazione delle varianti non sostanziali ai progetti autorizzati.

Sarà ammessa invece la presentazione delle domande di autorizzazione nelle aree di cava dismesse, con l'obiettivo di favorire la risistemazione ambientale, autorizzando la realizzazione di progetti di attività estrattive che prevedano l'estrazione di materiali nella medesima area o in aree contigue e la risistemazione ambientale dell'intera area di cava compresa quella dismessa.

Il disegno di legge, per il quale è già stato avviato un percorso di confronto con i portatori di interesse, seguirà il solco tracciato dalla legge 11/2015, che punta l'attenzione sul tema degli sghiaiamenti degli alvei dei fiumi a tutela del rischio idrogeologico, e sarà propedeutico al PRAE che sarà lo strumento per inquadrare la situazione attuale e pianificare il fabbisogno.

"Vogliamo mettere al centro la pianificazione per le esigenze pubbliche - ha puntualizzato l'assessore - mirando da una parte a semplificare le procedure attraverso l'integrazione della valutazione del progetto e dell'impatto ambientale e dall'altra a essere più rigorosi in fatto di sanzioni e di concessioni di proroghe".

Maggiore centralità verrà data al ruolo pianificatore della Regione: "La composizione dei diversi interessi in campo non può prescindere da un'attenta pianificazione dell'attività di estrazione sul territorio regionale, attualmente non adeguata" ha commentato Vito.

"Per cui si è ritenuto che la Regione debba recuperare il ruolo che le è proprio, nell'attuare scelte e strategie di fondo sulla gestione del settore estrattivo, attraverso la predisposizione di uno strumento pianificatorio idoneo a gestire il governo del territorio" ha concluso Vito.

ARC/RU



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