CASARSA: BOLZONELLO-PANONTIN, NUOVO MUNICIPIO È CUORE DEMOCRAZIA

Casarsa della Delizia (PN), 12 dic - Inauguriamo qui non tanto i muri di un edificio, che è di grande pregio, ma soprattutto un luogo dove si esercita la democrazia di una comunità e quindi un luogo simbolo e l'anima della città di Casarsa. Lo hanno affermato il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello e l'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin al taglio del nastro della nuova sede municipale di Casarsa della Delizia in via Risorgimento 2.

Bolzonello che ha salutato con gioia la presenza all'inaugurazione del Consiglio comunale dei ragazzi, "veri eredi di questo luogo", ha evidenziato l'importanza sotto il profilo economico di Casarsa, "dove ha sede La Delizia, la più grande Cooperativa del Friuli Venezia Giulia dal punto di vista del fatturato e di quanto incide sull'export dell'agroalimentare regionale" e ha rimarcato lo snodo che la città della Destra Tagliamento rappresenta "sotto il profilo delle tradizioni democratiche e della cultura, nel nome di Pier Paolo Pasolini e non solo".

La nuova sede municipale, palazzo Burovich de Zmajevich, come ha ricordato il sindaco Lavinia Clarotto, fu donata al Comune dalla famiglia nobiliare nel 2000 e da allora è iniziata una paziente opera di riqualificazione che ha visto un impegno finanziario regionale pari a 3,5 milioni cui si è aggiunto 1 milione di euro di fondi propri del Comune.

"L'edificio - ha rilevato Panontin - abbisogna ancora di un piccolo intervento di completamento, ma già oggi si presenta alla cittadinanza di Casarsa nel suo splendore, dopo un recupero architettonico davvero ben curato".

Alla cerimonia erano presenti, tra le autorità civili, l'europarlamentare Giorgio Zanin, i consiglieri regionali Renata Bagatin, Chiara Da Giau, Gino Gregoris e Armando Zecchinon e sindaci dei Comuni vicini.

Camillo Pasti, ottantottenne erede dei donatori, ha espresso grande compiacimento per la validità della riqualificazione dell'edificio e per ricordare che, mentre la sua famiglia si estingue, il comprensorio vivrà per la comunità dei cittadini. La mattinata di festa si è arricchita con le note della Corale casarsese, che ha eseguito, accanto al Va pensiero e all'Inno di Mameli, il Ciant da li Ciampanis di Pier Paolo Pasolini.

Dopo l'inaugurazione i numerosi astanti hanno potuto visitare la mostra Spazio Comune, promossa dal Comune di Casarsa con la collaborazione della Provincia di Pordenone, che espone nella nuova sede municipale immagini d'arte della città vista dai suoi fotografi, sia affermati sia emergenti. L'antologica rimane aperta per tutta la fine settimana con visite guidate.

ARC/PPH/FC



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