Lunedì, 17 Maggio 2021
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COMPARTO UNICO: PANONTIN, RIFORMA IN CONSIGLIO DOPO OK GIUNTA

Trieste, 23 settembre - Sì definitivo dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia allo schema di Riforma del Comparto unico. Il testo che interessa i dirigenti e i dipendenti dell'Amministrazione regionale e degli Enti locali della regione passa ora all'esame del Consiglio regionale.

"Le disposizioni in materia di Sistema integrato del pubblico impiego regionale e locale rappresentano uno dei pilastri della Riforma complessiva in atto in regione e chiude il percorso di modifica ordinamentale", dichiara l'assessore al Coordinamento delle Riforme e del Comparto unico Paolo Panontin ricordando come a una approvazione preliminare della Giunta sia seguito ieri il via libera finale anche del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL).

I principi ispiratori della Riforma sono la razionalizzazione degli apparati amministrativi e una loro maggiore efficienza. Le novità maggiori riguardano il ruolo dei dirigenti, inclusi i segretari comunali e provinciali, che saranno inseriti in un unico bacino, dal quale le Amministrazioni potranno attingere nella ricerca di specifiche professionalità. Le modalità di scelta si annunciano più trasparenti e semplificate, con modifiche anche alle regole di durata e revoca degli incarichi.

Per i dirigenti, inoltre, è anche introdotto l'obbligo di seguire corsi di formazione e di aggiornamento professionale, con l'obiettivo di migliorare le qualità manageriali di chi occupa incarichi di particolare responsabilità.

Nell'ottica della maggiore efficienza e della semplificazione rientra anche la gestione centralizzata di tutto il personale del Comparto unico. Il disegno di legge, infatti, prevede l'istituzione di un unico ufficio regionale in seno all'Amministrazione regionale che assicurerà un'unica e univoca applicazione delle disposizioni contrattuali e la razionalizzazione dei costi burocratici.

La gestione degli stipendi, l'attivazione dei processi formativi, il coordinamento delle procedure di utilizzo del lavoro somministrato e altre funzioni saranno dunque relegate a quest'unico organismo.

L'ufficio unico, inoltre, provvederà anche al monitoraggio dei fabbisogni delle Amministrazioni e, in base a questo, la Giunta regionale potrà soddisfare particolari esigenze di reclutamento di personale da parte delle Amministrazioni, qualora a queste gli strumenti ordinari risultassero insufficienti.

I trasferimenti, la mobilità del personale, la formazione e la copertura di posti vacanti sono gli altri temi toccati dal disegno di legge che, tra l'altro, introduce il concetto del patto generazionale per acconsentire la funzionale e virtuosa staffetta tra i dipendenti esperti e i giovani assunti con contratto a tempo indeterminato.

Molte, infine, le disposizioni sulle relazioni sindacali, il cui sistema è sempre disciplinato dal contratto collettivo regionale. Sono tuttavia definite specifiche procedure e tempistiche da seguire per la sottoscrizione definitiva dei contratti collettivi.

La discussione finale in Aula del disegno di legge è, secondo Panontin, ipotizzabile per la fine di ottobre.

ARC/PV/fc

 



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