Coronavirus: Bini, Regione a fianco del terziario sul territorio

Gonars, 11 mag - Le attività economiche risentono pesantemente del 'lockdown' causato dalla pandemia e, in modo particolare, anche quelle del tessuto economico periferico alle città soffrono dell'incertezza sui tempi della riapertura e rispetto a eventuali forme di aiuto verso che potrebbero assicurare un temporaneo ristoro alle spese vive da sostenere per la ripartenza.

La Regione sta lavorando in questo senso e ha predisposto forme di aiuto concreto per gli operatori che sono state illustrate in serata a Gonars dall'assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, alla Giunta comunale e ai rappresentanti degli operatori, in un incontro svoltosi nella sede municipale, presenti i consiglieri regionali Alberto Budai e Mauro Di Bert. Bini ha ribadito che l'incertezza degli operatori non è ancora stata fugata dagli organi ai quali spetta il compito di stabilire i tempi della ripartenza dal 'lockdown', rispetto ai quali il Friuli Venezia Giulia ha fatto pressione sul Governo per poter anticipare la ripresa delle attività. Però, ha lamentato l'assessore, anche il prossimo decreto sul Coronavirus, che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri nelle prossime ore, a oggi non contiene indicazioni economiche. La Regione, nel frattempo, ha ricordato Bini, ha predisposto un provvedimento che sarà domani all'esame del Consiglio regionale e venerdì a quello della Giunta regionale, per predisporre aiuti per 56 milioni di euro a favore di tutte le categorie economiche che compongono il commercio, il turismo, la ricettività e la ristorazione.

Si tratta di un primo intervento a fondo perduto che la Regione ha predisposto in attesa che lo Stato e l'Unione europea facciano la loro parte. Non solo, ha evidenziato Bini, ma l'Amministrazione del Friuli Venezia Giulia ha anche individuato un protocollo per le misure di sicurezza che i locali pubblici dovranno adottare alla riapertura, che è già stato inviato allo Stato per l'approvazione. Tutto questo nella consapevolezza che gli operatori hanno bisogno di certezze anche rispetto a 'come' poter riaprire, anche per poter scegliere le forme più sostenibili e confacenti alla ripresa delle loro attività. Perché, come ha evidenziato Bini, ai nostri operatori serve di un'iniezione di fiducia e un sostegno alla volontà di ripresa. L'assessore regionale ha quindi potuto fornire alcune precisazioni, su richiesta del sindaco, Ivan Diego Boemo, e dei rappresentanti dei ristoratori, della attività per la cura alla persona, degli ambulanti, dei negozianti e di altre categorie, evidenziando che la Regione ha previsto anche agevolazioni sul pagamento della Tari e della Tosap, per gli esercenti e i commercianti, mentre, in accordo con le altre Regioni, ha stabilito di far slittare la stagione dei saldi al primo sabato del mese di agosto. ARC/CM/pph



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