Giovedì, 24 Giugno 2021
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CULTURA: SERRACCHIANI, SALVAGUARDARE E RILANCIARE POLO TORVISCOSA

Torviscosa (UD), 15 luglio - "Il lavoro di recupero dell'archivio storico e della sua digitalizzazione è importante non solo ai fini della memoria storica di questi luoghi ma anche per investire nel futuro. Stiamo lavorando perché in questo sito possano esserci nuovi insediamenti industriali: è un attività complicata che richiede importanti bonifiche ma l'impegno che abbiamo messo fino ad ora mi fa ben sperare per riuscire a raggiungere un risultato significativo assieme ai Ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico".

Lo ha affermato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani in occasione della presentazione dell'articolato progetto di digitalizzazione dello storico archivio Snia Viscosa, Da Torre di Zuino a Torviscosa, realizzato grazie alla collaborazione fra il Comune di Torviscosa, la Fondazione Bracco e lo Stabilimento Spin, uno dei siti produttivi tecnologicamente più sofisticati del Gruppo Bracco, frutto del recupero, 14 anni fa, di una parte dello storico sito industriale della Snia Viscosa degli anni Trenta.

Si tratta di un archivio che conta 8.000 lastre fotografiche, 1.300 negativi da pellicola e più di 2.000 disegni ed elaborati tecnici che restituiscono e documentano la storia di Torviscosa a partire dalla fine degli anni Trenta dello scorso secolo, quando la zona era ancora una palude, fino alla nascita della città vera e propria, attorno allo stabilimento Snia inaugurato nel 1938. Il lavoro di digitalizzazione è proposto nell'ambito della rassegna Labor omnia vincit, ospitata all'interno del CID, il Centro Informazione Documentazione di Torviscosa, e visitabile fino al prossimo 2 ottobre.

Nell'apprezzare la mostra, la presidente ha valorizzato il ruolo della locale Amministrazione, che co-organizza tutta una serie di eventi inseriti all'interno di una precisa linea culturale che guarda a un generale recupero storico/culturale e urbanistico di questa città-fabbrica, così come il lavoro di altre Amministrazioni comunali, "che sono consapevoli delle proprie storie e stanno cercando di recuperare il loro importante patrimonio: pensiamo ad esempio ad Aquileia con il progetto museale Archeologia ferita, a Palmanova con i Bastioni ripuliti e la Citta stellata, a Torviscosa stessa con l'archeologia industriale. Il lavoro di recupero - ha ricordato - ci permette di renderci visibili".

La presidente ha quindi voluto ringraziare la Fondazione Bracco per lo stretto rapporto che ha con la regione, manifestato anche con il sostegno della mostra aquileiese Leoni e Tori dell'antica Persia.

La presidente ha altresì ricordato il percorso che condurrà alla creazione di una cornice normativa per gli interventi di bonifica e l'individuazione delle relative risorse necessarie; inoltre ha evidenziato il decreto del Ministero dell'Ambiente sulla responsabilità da danno pregresso che ricade su chi ha inquinato in precedenza e non su chi si insedia successivamente, favorendo quindi nuove occasioni produttive.

Hanno partecipato all'evento anche Roberto Fasan, sindaco di Torviscosa, Diana Bracco, presidente della Fondazione Bracco, che ha sottolineato il legame che ha con il Friuli Venezia Giulia e il senso dell'evento: mantenere cioè il ricordo del passato e trasmetterlo alle generazioni future. Bracco ha anche evidenziato come "ci siamo mossi nella direzione della sostenibilità e non del consumo di suolo recuperando questo sito, scelto nel 2012 dalla Biennale di Venezia come esempio di osmosi positiva tra industria, territorio e ambiente". A spiegare il progetto nel suo insieme è intervenuto l'assessore alla Cultura del Comune di Torviscosa, Mareno Settimo, assieme a Elisa Bertaglia e Stefano Perulli della Gallo Pomi Servizi S.r.l..

ARC/LP/RM
 



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