Domenica, 17 Ottobre 2021
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Cultura: sito archelogico Fiavè buon precedente per Palù

Trieste, 4 ott - Le Palafitte di Fiavè sono la dimostrazione di come un sito preistorico possa essere valorizzato non solo dal punto di vista archeologico e conservativo, ma anche in termini di attrattività turistica. Un'esperienza che potrebbe essere proposta anche in Friuli Venezia Giulia nel sito palafitticolo del Palù del Livenza. E' quanto ha affermato l'assessore regionale alla Cultura che questa mattina ha visitato il parco archeologico e il museo palafitticolo di Fiavè insieme alla Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia Simonetta Bonomi, all'assessore alla Cultura della Provincia di Trento, al Soprintendente per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento Franco Marzatico ed al sindaco di Fiavè. Come evidenziato dall'esponente dell'esecutivo a Fiavè si è deciso di ricostruire, accanto all'area archeologica, un vero e proprio villaggio con la riproposizione in grandezza naturale dei pali di sostegno delle capanne. Uno strumento efficace per fare capire a tutti, in primis a bambini e ragazzi, come si svolgeva la vita nell'Età del Bronzo. Secondo l'assessore alla Cultura si tratta di una scelta che si è rivelata senza dubbio vincente, visto l'incremento delle presenze turistiche e che potrebbe essere replicata anche nella nostra regione al Palù di Livenza, dove si può pensare ad una ricostruzione nel perimetro del sito archeologico. Entrambi i siti sono entrati, infatti, a fare parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco nel 2011 nell'ambito dei "Siti Palafitticoli Preistorici dell'Arco Alpino" e contengono un inestimabile patrimonio archeologico, come dimostrano i reperti che vengono rinvenuti anno dopo anno. La Regione è in prima linea nella valorizzazione e nella preservazione dell'enorme patrimonio culturale del territorio. Grazie ai fondi previsti dalla legge regionale 11/2019 che prevede stanziamenti per i siti Unesco minori del Friuli Venezia Giulia è stato possibile completare gli scavi della quinta campagna del Palù di Livenza che sono stati presentati alla fine di agosto e che hanno portato in luce i resti del primo e più antico villaggio palafitticolo neolitico risalente al periodo tra il 4300 e 4200 a.c. L'obiettivo, come ha rimarcato l'assessore, è ora quello di valorizzare ancora di più l'intera area, rendendola più attrattiva anche per turisti e visitatori, seguendo magari l'esempio di Fiavè. In Friuli Venezia Giulia ci sono ben cinque siti Unesco che attraversano periodi storici diversi e che possono essere raggiunti in breve tempo: sta a noi preservarli e fare emergere pienamente il loro enorme potenziale. ARC/Com/pph


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