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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Demanio: Fvg e Comuni a confronto su concessioni turistico-ricreative

Trieste, 11 apr - Per fare il punto sulle nuove norme nazionali relative al demanio marittimo che garantiscono la proroga delle concessioni turistico-ricreative fino al 31 dicembre 2033, la Regione Friuli Venezia Giulia, rappresentata dall'assessore a Finanze e Patrimonio, ha promosso oggi a Trieste un confronto con le Amministrazioni comunali rivierasche.

Un'occasione di ascolto, riflessione e approfondimento, è stato detto, per confrontarsi di persona sulla riforma prevista nella legge nazionale di stabilità e in vigore dal 1 gennaio.

La Regione ha evidenziato l'importanza del demanio marittimo come volano per l'economia da valorizzare costantemente grazie anche al dialogo con tutti i soggetti interessati, ovvero amministratori, operatori economici e Capitanerie di porto.

Le concessioni turistico-ricreative in Friuli Venezia Giulia sono 206, 107 delle quali nell'area triestina, e includono anche i grandi arenili di Grado e Lignano, affidati a privati o al consorzio pubblico-privato. In base alla riforma nazionale anticipata della legge di stabilità, condizione per ottenere la proroga fino a tutto il 2033, è che la concessione turistico-balneare sia vigente al 31 dicembre 2009 o all'entrata in vigore del decreto legge 194/2009, oppure sia stata rilasciata dopo il 31 dicembre 2009 ma con procedura attivata in precedenza.

Per quanto riguarda invece le aree concedibili ma attualmente prive di concessione, la Regione ha chiarito che in Friuli Venezia Giulia non occorrerà attendere la fine del percorso nazionale di revisione del sistema delle concessioni demaniali marittime, il cui cronoprogramma in quattro fasi è fissato nella stessa finanziaria di fine anno. Ciò in quanto le leggi regionali di settore del 2006 e del 2017 hanno già allineato il Friuli Venezia Giulia alle normative europee di riferimento.

Il primo decreto ministeriale, chiamato a indicare le linee generali della revisione del sistema di concessioni, è atteso a breve, entro la fine di aprile. Tuttavia, per definire una linea comune sulla gestione delle proroghe, le Regioni a fine gennaio scorso hanno convenuto sull'opportunità di verificare i requisiti oggettivi e soggettivi dei concessionari e di richiedere una descrizione degli investimenti che sono stati fatti e che si intendono operare. Una risposta, quest'ultima, giudicata doverosa dalla Regione vista anche l'apertura di credito e la fiducia del governo nei confronti delle imprese turistico-ricreative dei litorali Fvg. ARC/PPH/fc



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