Fondi europei: accordo Regione-Governo per riprogrammare 48,09 ml

Trieste, 18 set - Con una delibera, presentata dagli assessori alle Finanze e al Lavoro, la Giunta regionale ha approvato questa mattina lo schema di accordo tra la Regione Friuli Venezia Giulia e la Presidenza del Consiglio dei Ministri - ministro per il Sud e la Coesione territoriale finalizzato alla riprogrammazione dei Programmi operativi dei Fondi strutturali 2104-2020 sulla base del decreto legge 34/2020 emanato per fronteggiare l'emergenza da Covid-19.

Per le finalità dell'accordo è stato individuato un importo, sull'attuale valore complessivo del Por Fse, pari a 48,09 milioni di euro che sarà utilizzato per la copertura di costi per istruzione e formazione (euro 1.900.000), attività economiche (euro 6.390.000) e lavoro (euro 39.800.000).

Per i settori dell'istruzione e della formazione queste risorse economiche saranno utilizzate per acquistare beni e attrezzature - come laptop, software e spazio digitale su server - per gli istituti e per gli studenti con l'obiettivo di colmare il divario digitale, ma anche per adeguare strutture o competenze nel mondo della scuola e delle istituzioni formative regionali.

In favore delle attività economiche invece sarà istituita o rafforzata la dotazione di sezioni regionali del Fondo centrale di Garanzia per il finanziamento di misure per il sostegno al capitale circolante, per la moratoria dei debiti delle imprese e per la concessione di prestiti a lungo termine a tassi agevolati. Anche attraverso i Confidi regionali, inoltre, saranno previsti strumenti per l'abbattimento dei tassi di interesse e rafforzati quelli finanziari regionali per migliorare la liquidità delle imprese e per sostenere realtà in forte difficoltà di accesso al credito ordinario a causa dall'emergenza da Covid-19. Saranno infine potenziati le misure previste nell'ambito del 'temporary framework' per erogare sovvenzioni a fondo perduto a favore delle imprese e dei lavoratori autonomi.

Infine le risorse a disposizione saranno utilizzate nel campo del lavoro per il sostegno ai redditi dei lavoratori dipendenti del settore privato mediante finanziamento di ammortizzatori sociali e di strumenti di conciliazione fra lavoro, formazione e cura dei minori, per sviluppo del lavoro agile e per le indennità di tirocinio.

Alla copertura degli interventi interessati dalla riprogrammazione si farà fronte con le risorse del Fondo sviluppo e coesione (Fsc). Allo scopo di consentire alla Regione di riorientare le risorse dei propri Por 2014-2020, non ancora oggetto di rendicontazione, al finanziamento di tutte le iniziative di contrasto all'emergenza coronavirus riconducibili alle tre priorità individuate ('istruzione e formazione', 'attività economiche' e 'lavoro'), l'accordo con il Governo nazionale assicura, infatti, una opportuna riprogrammazione della quota del Fsc: 9,4 milioni di euro già conferiti al Friuli Venezia Giulia e 38,69 milioni di euro di nuove assegnazioni, nel rispetto generale del vincolo di destinazione territoriale del Fondo.

Oltre a dare mandato al vice direttore centrale della Direzione centrale Lavoro, Formazione, Istruzione e Famiglia di coordinare a livello regionale tutto il percorso relativo alla definizione delle modalità operative finalizzate alla riprogrammazione del Por Fse, con la delibera approvata oggi dalla Giunta si chiede agli uffici competenti per il Fsc presso la Direzione centrale Finanze di tenere conto della rimodulazione del Por Fse nella predisposizione del nuovo Piano sviluppo e coesione. ARC/RT/pph



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