FVG-VAL D'AOSTA: SERRACCHIANI, AVVIARE E SVILUPPARE SINERGIE

Aosta, 31 gen - "Autonomie indubbiamente diverse" quelle tra Friuli Venezia Giulia e Val d'Aosta ma proprio in queste differenze "si possono trovare utili punti di contatto, di similitudine e soprattutto di confronto e di scambio di buone prassi". In tanti campi, come hanno sottolineato anche oggi ad Aosta la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e l'assessore valdostano alle Attività produttive Raimondo Donzel nel corso della visita alla Fiera di Sant'Orso (che nella sola giornata di ieri ha visto l'affluenza di oltre 160.000 persone in un centro storico di una città di 15.000 abitanti), come ad esempio i trasporti o nella gestione dei grandi eventi.

Serracchiani, infatti, accompagnata anche dal primo cittadino di Aosta Fulvio Centoz, ha svolto un sopralluogo al Centro Operativo Misto (CMO) interforze valdostano che gestisce tutte le grandi manifestazioni di massa in questo territorio. Un punto operativo e di gestione al quale collaborano tutte le Forze dell'Ordine, la Protezione civile regionale, il Corpo forestale, i Vigili del Fuoco e il sistema sanitario, e da quest'anno anche la Polstrada, focalizzato su una Sala di raccordo delle informazioni e una Sala decisionale alla quale spetta il compito di smistamento degli interventi e delle possibili emergenze.

"Un'organizzazione assolutamente utile, uno strumento fondamentale in occasione di grandi manifestazioni che potremmo valutare di mutuare", ha osservato Serracchiani: "Centri operativi misti dove allo stesso Tavolo collaborino tutti gli attori della Pubblica Sicurezza, della Vigilanza sanitaria, dei grandi sistemi di gestione del traffico, per l'analisi e la soluzione di ogni richiesta dovesse giungere da kermesse  e occasioni di questo tipo, con un grande coinvolgimento di pubblico. Un'iniziativa da replicare sul nostro territorio in occasione di grandi e grandissimi eventi".

Tutto ciò anche nella prospettiva e nello scenario dell'introduzione in Friuli Venezia Giulia del cosiddetto Numero Unico europeo di Emergenza (NUE) 112, al quale l'Unione Europea ci sta inducendo da anni, ha ricordato Serracchiani.

"Il Governo nazionale sta portando avanti l'istituzione del NUE con una certa determinazione; a oggi sono poche le realtà regionali che lo hanno concretizzato ma il Friuli Venezia Giulia si è avviato su questo percorso - ha sottolineato Serracchiani - mutuando e analizzando l'esperienza della Lombardia".

"Andiamo avanti su questo percorso di lavoro, affinché nel Centro operativo della Protezione civile regionale di Palmanova si possano concentrare tutti i numeri delle emergenze", ha concluso la presidente.

ARC/RM/PPD



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