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Martedì, 9 Agosto 2022
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Giornata vittime civili guerre: Callari, rievocare per dire "mai più"

Monfalcone, 1 feb - "Ricordare le vittime civili delle guerre è di estrema importanza perché i conflitti hanno un giorno in cui scoppiano e uno in cui finiscono decretando nuovi confini e vincitori e vinti, ma in verità c'è chi perde sempre: sono i civili, che soffriranno sempre per la perdita degli affetti e delle prospettive di futuro". È la riflessione che l'assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari ha offerto alla cerimonia che si è tenuta in via Fratelli Rosselli a Monfalcone in occasione della Giornata delle vittime civili di guerra. La commemorazione è stata promossa dal Comune, con il sindaco Anna Maria Cisint, in collaborazione con l'Associazione nazionale vittime civili di guerra (Anvcg), presente davanti al Monumento ai caduti per la Patria con il suo presidente Luciano Negri. "Le guerre, contrariamente a ciò che abbiamo potuto pensare leggendo certi libri di storia - ha ammonito Callari -, non sono fatte di celebrazioni di trionfi bensì di dolore e ogni volta che le rievochiamo dovremmo dire 'mai più'. Questo spirito accompagna i nostri militari in missione nei territori 'caldi' del mondo perché il nostro Paese ha sposato la bandiera della pace". L'assessore si è soffermato sull'intensità dell'evento odierno che si colloca temporalmente tra il Giorno della Memoria, "nel segno della più grande tragedia di cui l'umanità si è macchiata", e il Giorno del Ricordo, "che rievoca le violenze e le morti causate sul nostro territorio dall'odio etnico e ideologico". Al pari del sindaco Cisint, Callari si è detto dispiaciuto per l'assenza dalla manifestazione in via Fratelli Rosselli dei giovani delle scuole, "perché è a loro che dobbiamo trasmettere i messaggi di pace sulla guerra e passare il testimone". Come ha rammentato Negri, l'80 per cento delle vittime dei conflitti è dato da civili. Tra gli ultimi risultati cui l'Associazione, attiva dal 1943, ha concorso figurano l'approvazione nel 2021 della legge per il contrasto alla produzione delle mine anti-uomo e, sul territorio, la compagna informativa rivolta ai ragazzi perché sulle zone del Carso si astengano dal toccare i residuati bellici che ancora affiorano pericolosamente dal terreno. Il Comune di Monfalcone, per parte sua, grazie a risorse regionali - lo ha riferito Cisint - ha destinato 300mila euro per la qualificazione della porta di accesso al parco tematico della Grande guerra e 700mila euro alla galleria/rifugio che sarà aperta a breve come spazio culturale dove riflettere, a partire dalle vestigia belliche monfalconesi, sull'orrore della guerra. ARC/PPH/ma


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